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Si trova qui: Cosa facciamo / Articoli / Dobbiaco efficienza energetica 

A Dobbiaco l’efficienza energetica è di casa: dagli hotel alle utenze private!

Intervista a Hanspeter Fuchs, vice presidente di Fiper, presidente del Consorzio Biomasse Alto Adige, di professione albergatore

Efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili rappresentano un binomio imprescindibile, soprattutto nella cultura montana, dove gestire le risorse naturali a disposizione è un’attività che richiede saggezza, lungimiranza e innovazione.

L’attività turistica rappresenta per il Bel Paese, un importante volano di sviluppo, diventando un settore strategico per testare e sviluppare sistemi innovativi di risparmio energetico, a tutela dell’ambiente e nel rispetto delle tradizioni locali.

Approfondiamo il tema, intervistando Hanspeter Fuchs, vice presidente di Fiper, presidente del Consorzio Biomasse Alto Adige, di professione albergatore.

D. Da tre generazioni, la famiglia Fuchs gestisce il Park Hotel  Bellevue di Dobbiaco, in Val Pusteria; che evoluzione è avvenuta nel tempo nel coniugare l’attività turistica con il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente?

R.
Il nostro albergo può contare su 110 anni di tradizione nel campo alberghiero.  Siamo stati il primo albergo a Dobbiaco che ha installato un sistema di riscaldamento concepito a caldaie alimentate a carbone. Abbiamo sostituito successivamente la Nafta al carbone; mi ricordo ancora molto bene le infinite volte in cui il bruciatore si è bloccato con questa melma nera. Dalla nafta il passaggio al gasolio e poi finalmente nel 1995 a Dobbiaco è entrato in funzione il teleriscaldamento a biomassa legnosa. Direi che fino a quella data pochissimi albergatori si sono occupati dell’impatto ambientale del proprio riscaldamento. Sicuramente la decisione di allacciarsi al teleriscaldamento è stata valutata all’inizio più sul vantaggio economico che non sull’impatto ambientale. Però da li in avanti le cose veramente sono cambiate!

D. Quali misure di efficienza energetica il Park Hotel Bellevue dispone?

R.
Nel 2006 abbiamo fatto grandi investimenti nel nostro vano tecnico rifacendolo completamente. Tra i vari interventi: la realizzazione di 14 circuiti sui tre piani dell’hotel per rendere autonome e indipendenti le diverse zone/utenze, in modo da riscaldare gli ambienti secondo le esigenze e i pernottamenti; la messa punto di un sistema di consumo efficiente di calore tra la lavanderia e la cucina che non superi i 100 kW complessivi; la possibilità di riscaldare in modo differenziato il bagno (più caldo) dalla stanza da letto; la segnalazione della temperatura raggiunta nell’erogazione dell’acqua igienico sanitaria.
L’obbiettivo era dimostrare ai colleghi albergatori di quanto fosse importante adattare il teleriscaldamento al secondario, cioè di adottare misure di efficienza energetica dopo lo scambiatore di calore. L’esempio fatto ha dato un buon esito. Da un lato, i clienti rimangono entusiasti se fanno una visita dietro le quinte, dall’altro tanti altri albergatori hanno seguito l’esempio.

D. E in qualità di presidente del Consorzio Biomasse Alto Adige, che misure avete avviato per l’efficienza?

R.
Il tema dell’efficienza è diventato di grande interesse per tutta la nostra associazione di Biomassa Alto Adige. Abbiamo deciso come gestori di reti di teleriscaldamento di offrire ai nostri utenti anche un servizio post contatore per ridurre i consumi di energia.
Una volta allacciato l'utente alla rete di teleriscaldamento, cerchiamo di valutare insieme quali sono le misure specifiche per l’abitazione domestica e/o commerciale da realizzare per aumentare il risparmio. A tal fine, coinvolgiamo i tecnici degli impianti, gli idraulici, gli elettricisti e dove necessario anche un ingegnere per realizzare gli interventi di efficienza energetica.

In un prossimo futuro, stiamo valutando un sistema che premi gli utenti, che restituiscono in rete l’acqua di ritorno a minor temperatura. L’ipotesi che stiamo vagliando è di definire diverse fasce di sconto sulla tariffa in base ai gradi dell’acqua di ritorno.

L’obiettivo della centrale di teleriscaldamento è di servire più utenze possibili, senza intervenire strutturalmente con il potenziamento dell’impianto e della rete. A tal fine, le misure di efficienza energetica presso le utenze finali sono indispensabili.

D. Il  risparmio ottenuto in bolletta da questi interventi, giustifica l’entità dell’investimento?

R.
Si, posso affermare che il consumo è diminuito del 23% in modo tale da ammortizzare l’investimento in pochi anni.

D. L’efficienza energetica è a suo avviso una leva di marketing per promuovere l’attività turistica verso viaggiatori sempre più esigenti?

R.
A questa domanda devo rispondere con un chiaro SI!
I clienti sono molto consapevoli dei grandi cambiamenti climatici che stiamo già attraversando e che ci aspettano. Ma anche le agenzie di viaggi, soprattutto estere, valutano se l’albergatore è attento all’eco sostenibilità della struttura ricettiva, informandosi sulla raccolta differenziata dei rifiuti, sulla tipologia di riscaldamento, ect ...
Inoltre, basta uscire dalla porta dell’albergo in inverno a meno 20°, ammirare il cielo limpido e nessun camino che fuma, per vedere la differenza!

D. La centrale di teleriscaldamento a biomasse di Dobbiaco, di cui Lei è presidente, rappresenta un’attrazione turistica? Quali sono gli ingredienti per rendere “appealing” a un impianto di produzione di energia altamente tecnologico?

R.
L’idea mi è nata di notte!
Visto che nel 2003 la centrale di teleriscaldamento doveva essere potenziata,  mi sono detto:” Perché non progettare una VIA della BIOMASSA dove turisti, scuole e chi interessato possano visitare l’impianto? E spiegare loro quello che facciamo?”
Inoltre c’era la possibilità di definire un circuito proprio partendo dal EX Grand Hotel dove è ubicato il centro di informazione dei parchi naturali, attraversare il paese dal bosco e da lì accedere al nostro impianto. Percorrendo questa via il visitatore si rende conto di quanto la natura ci può offrire e quale ruolo importante le fonti rinnovabili rivestono e avranno in un prossimo futuro.
L’iniziativa ha funzionato! Un vero successo che conta 5000 visitatori all’anno.


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