Biomasse: bene il 2010, accelerare sugli usi termici nel 2011!
Editoriale a cura del Presidente FIPER – Walter Righini
In marzo 2011 Fiper compie 10 anni!
Un percorso che è nato dal pragmatismo proprio della cultura montana: dai primi 6 soci fondatori, oggi Fiper conta 74 gestori di teleriscaldamento a biomassa e 26 impianti di biogas agricolo. Un riscatto per l’economia di montagna; la testimonianza concreta che è possibile mettere in atto un modello di sviluppo territoriale basato sulla valorizzazione delle risorse locali, quali boschi, scarti del legno, reflui animali, a tutela dell’ecosistema circostante. E questo modello sviluppato principalmente nello spazio alpino (Lombardia, Trentino Alto Adige, Piemonte, Val d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia), sta prendendo piede anche lungo l’asse appenninico, con esperienze interessanti ed operative da tempo in Emilia Romagna, Toscana. L’allargamento alla realtà del biogas agricolo, ha permesso alla Federazione nel 2010 di condividere le preoccupazioni, le esigenze del mondo agricolo della pianura ed insieme elaborare un’azione di lobby che permetta di presentare proposte proprie di un comparto unito e deciso a portare avanti le istanza di tutta la filiera agro-energetica.
Il sistema produttivo “bosco-energia FIPER” è stato oggetto di studio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la ricostruzione del tessuto produttivo post terremoto in Abruzzo.
Nell’ottica di rappresentare congiuntamente un paradigma industriale replicabile su larga scala, FIPER ha deciso nel 2010 di entrare in FINCO, la Federazione Nazionale di settore di Confindustria che riunisce le industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni. Inoltre, la continua evoluzione tecnologica e giuridica del comparto, ha spinto la Federazione a istituire internamente un Comitato Tecnico-Scientifico permanente, composto da personalità di competenza ed esperienza pluriennale riconosciute in ambito nazionale ed internazionale.
La ricerca di soluzione innovative è una delle priorità della Federazione; a tal fine Fiper ha accettato di partecipare attivamente nel Consiglio di Amministrazione del Comitato TermoTecnico Italiano Energia Ambiente - CTI, accettandone la nomina a consigliere.
Nell’editoriale di gennaio ripercorriamo insieme gli obiettivi raggiunti nel 2010 e le sfide aperte da affrontare nel 2011.
Risultati 2010
Misure di incentivazione e politica fiscale
Il 2010 si è caratterizzato per la messa a punto del Piano di Azione Nazionale inviato dal Governo Italiano a Bruxelles lo scorso 29 luglio, che prevede tra i risultati attesi il 54% di produzione di energia termica dalle biomasse solide corrispondente a 5.520 ktep. Un obiettivo ambizioso che necessita di misure specifiche per la promozione degli impianti di teleriscaldamento a biomassa. In quest’ottica, l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto di Recepimento della Direttiva RES, avvenuta il 30 novembre scorso, che istituisce per la prima volta un fondo di garanzia ad hoc per la costruzione delle reti di teleriscaldamento da fonti rinnovabili, è un segnale incoraggiante per gli operatori del settore. Tuttavia si registra un grave ritardo dell’Italia sugli usi termici ufficialmente contabilizzati da fonti rinnovabili lungo la filiera a monte e valle. Al momento la priorità FIPER è definire la linea programmatica per lo sviluppo della filiera biomassa- energia che contempli una revisione completa della politica degli incentivi, a partire dai titoli di efficienza energetica, non esaustivi nel promuovere il kWh termico.
IVA sul cippato destinato a combustibile
Fiper ha conseguito un risultato importante nel ripristino dell’aliquota IVA al 10% per l’acquisto del cippato destinato a combustibile attraverso il parere dell’Agenzia delle Entrate espresso nella consulenza giuridica n. 954-68/2010 del 23 dicembre.
Certificati Bianchi o TEE e Certificati Verdi
Sul fronte dei Titoli di Efficienza Energetica di tipo III, la modifica delle Schede 21-22 bis curata dall’Autorità per l’Energia Elettrica e per il Gas – AEEG ha permesso finalmente di commercializzare i titoli maturati dagli impianti di teleriscaldamento a partire dal 2006, che si è tradotto in un importante voce di ricavo dei bilanci delle società. Inoltre, la messa a punto della procedura per il riconoscimento mensile dei Certificati Verdi per gli impianti a biogas e co-generativi istituita dal GSE, ha reso più flessibile e più rispondente alle esigenze degli operatori l’offerta di Certificati Verdi, dinamizzando ulteriormente il mercato.
La partecipazione FIPER al tavolo italiano sul biogas ha favorito la messa a punto di una serie di proposte presentate al Governo per lo sviluppo della filiera del biometano e il consolidamento degli impianti a biogas. Apprezzamento per la decisione di prorogare la tariffa omnicomprensiva di 0,28 Cent/Euro per gli impianti di potenza inferiore a 1 MW sino al 31/12/2012.
Nuove opportunità per la Filiera biomassa-energia a monte
Rispetto alle altre fonti rinnovabili non programmabili (solare, eolico, geotermico…) lo sviluppo della filiera biomassa- energia parte in primis da azioni che mirino ad incrementare, diversificare e rendere più efficiente l’approvvigionamento di materia prima, in particolare il cippato per gli impianti di teleriscaldamento. Per massimizzare l’uso virtuoso degli scarti del legname sulla filiera “legno-arredo” ed “energia” è necessario che vi sia una maggiore concertazione tra i diversi stakeholder implicati: a partire dalle imprese sino agli enti locali, regionali.
Nel corso del 2010 un primo segnale positivo in tal senso si è registrato attraverso la sottoscrizione del Patto Bosco-Legno-Energia di Regione Lombardia (13/12/2010), promosso dall’Assessore Alessandro Colucci della Direzione Generale dei Sistemi Verdi e Paesaggio con l’obiettivo di aumentare la quota di uso e trasformazione di legname di provenienza delle risorse forestali locali.
Attualmente hanno siglato un patto analogo le Regioni Liguria e Toscana e la Provincia di Trento.
E’ evidente che l’aumento della domanda di combustibile legnoso, richieda una visione politica lungimirante sullo strumento degli incentivi a valle della filiera stessa.
In particolare durante l’Audizione presso la VI Commissione Ambiente di Regione Lombardia, Fiper (2/12/2010) ha condiviso la posizione di Federlegno, Assopannelli nel denunciare gli incentivi attualmente in vigore che favoriscono la sola produzione di energia elettrica (anche se antieconomica), penalizzando l’uso virtuoso della cogenerazione o anche del solo uso termico della risorsa.
In questo anno trascorso si è puntato molto a diversificare le fonti di approvvigionamento; tra le più interessanti in termini di costo-opportunità economico-ambientale, citiamo la manutenzione dei boschi, la pulizia degli alvei fluviali, le produzioni dedicate con la messa a punto di nuovi strumenti contrattuali che garantiscono gli imprenditori agricoli in un orizzonte temporale di medio periodo (3-5 anni). Diversi gli investimenti da parte delle imprese di trasformazione nel favorire le filiere locali che puntano alla manutenzione del territorio. Il concetto di manutenzione forestale, si sta spostando dalla dimensione tipicamente montana a nuove forme di approvvigionamento in pianura, in sinergia con le produzioni food. Un cambiamento di scenario importante, che coinvolge direttamente anche gli enti pubblici nella messa a punto di azioni “profit” per una corretta pianificazione territoriale e per la prevenzione di rischio esondazioni come recentemente avvenuto in Veneto. Replicare il modello di “pulizia degli alvei fluviali e della coltivazione di medium rotation lungo gli stessi argini” già avviate per esempio in Valtellina, rappresenta sicuramente un importante fonte di approvvigionamento e tutela ambientale, i cui proventi vengono ridistribuiti sul territorio. Altro asse di intervento sviluppato nel 2010 a tutela dell’uso “sostenibile” del combustibile è dato dall’implementazione di sistemi condivisi di controllo di qualità della materia prima. In particolare, relativamente al controllo di qualità del cippato, Fiper ha organizzato (4-5/6/2010) il primo corso per i gestori delle centrali di teleriscaldamento al fine di formare figure professionali interne all’aziende in grado di gestire laboratori di analisi per valutare il potere calorifico, la percentuale di ceneri e metalli della materia prima in ingresso.
Prospettive 2011
Nonostante i risultati evidenziati, il percorso per raggiungere il 17% di energia prodotta da fonti rinnovabili è ancora lungo. Dai dati pubblicati dal Rapporto di EurObserver’ER1 in data 30/12/2010, si è stimato per il 2010 un aumento a 76,3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep) dell'energia nell’UE prodotta da biomasse solide, contro i 72,8 milioni di tep del 2009. Solo che il Piano d'azione europeo per le biomasse prevedeva nel 2010 la produzione di 149 milioni di tep. E anche considerando biocombustibili, biogas e rifiuti urbani si arriva a 110,5 milioni di tep in tutto, un dato ben al di sotto degli obiettivi. Nel rapporto di EurObserver’Er si sottolinea la crescita dell'elettricità prodotta con biomasse, che nell’ultimo decennio è aumentata in media del 14,7% all'anno, passando dai 20,8 miliardi di kWh del 2001 ai 62,2 miliardi del 2009. E in quest'ambito domina la cogenerazione (produzione contemporanea di elettricità e calore), con il 62,9% nel 2009 della capacità di generazione elettrica da biomasse. Germania, Francia, Svezia, Finlandia e Polonia rappresentano insieme il 57% della produzione europea. L’Italia è in decima posizione, con 2,8 milioni di tonnellate bruciate nel 2009, che migliora all'ottavo posto per la sola generazione elettrica.
Dall’analisi dei dati risulta evidente che nel 2011 il Bel Paese dovrà spingere, e molto, l’acceleratore sull’impiego delle biomasse negli usi termici e nella co-generazione.
Decreti attuativi: Proposte per misure di incentivazione calore
I decreti attuativi daranno seguito al decreto di recepimento della Direttiva RES, pertanto nel 2011 sarà priorità di Fiper presentare al Governo le specificità e le esigenze proprie per lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento a biomassa e degli impianti di biogas agricolo a partire dalle indicazioni del Decreto di Recepimento RES.
Fiper ritiene che l’utilizzazione delle biomasse per produzione di calore, sia distribuito nelle famiglie, sia nelle piccole reti di teleriscaldamento, abbia bisogno più che di contributi agli utenti finali, di contributi alla “filiera”, sia per gli aspetti di messa a disposizione delle biomasse nelle forme più adatte ai vari utilizzatori, sia per lo sviluppo di imprese locali di teleriscaldamento. I decreti attuativi dovranno essere elaborati di concerto tra il Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Agricoltura e dell’Ambiente. A partire da azioni che mirino alla conservazione e lo sviluppo degli impieghi energetici per foreste e boschi, sino alla rivisitazione dei certificati bianchi.
Urgenza della Federazione sarà concertare la definizione degli incentivi per gli impianti di teleriscaldamento a biomassa correlati alla qualità del combustibile in ingresso e all’efficienza produttiva dell’impianto, approccio già evidenziato all’art. 25 “Regimi di Sostegno termico” e l’Allegato 2 del decreto. Prioritario definire nei Decreti Attuativi regole chiare per l’attribuzione dei contributi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni; attualmente risulta difficile e complesso identificare il limite tra i due sistemi di incentivazione (art. 26-27). L’impostazione data dal Decreto di Recepimento, che unifica interventi per “efficienza e produzione di energia termica da rinnovabili” genera difficoltà interpretative ed applicative. Fiper si auspica che nei decreti attuativi venga effettuata la separazione dei meccanismi di incentivazione, identificando da un lato l’energia termica rinnovabile, dall’altro l’efficienza negli usi finali.
Lo strumento dei Certificati Bianchi, nonostante vari ostacoli, si sta rivelando una misura strategica per la promozione del comparto termico rinnovabile. Risulta necessario potenziare tale meccanismo, renderlo più flessibile agli scambi commerciali di mercato, prevedere per le fonti termiche un adeguato coefficiente moltiplicativo del risparmio distinto per fonte ed equiparare la durata degli stessi a quella già prevista per i Certificati Verdi.
Potenziare la Supply chain: avvio centrale di acquisto e contratti pluriennali per le coltivazioni dedicate
La necessità di strutturare una catena di fornitura durevole e integrata per le biomasse legnose ed agricole, ha spinto Fiper a riflettere sulla costituzione di una centrale di acquisto interna alla Federazione, che permetta agli associati di ottenere maggiori garanzie di qualità, quantità sulla fornitura della materia prima. Si prevedono i primi acquisti collettivi a partire da marzo 2011. Gli ambiti di approvvigionamento prioritari: acquisto medium rotation con contratti pluriennali anche su terreni burden line (pedemontana), filiera bosco. Sarà uno degli obiettivi della centrale implementare e replicare il modello di contrattualistica “future” per l’acquisto del cippato proveniente dalle coltivazioni dedicate.
Avvio Distretto agro-energetico lombardo
Il primo distretto agro-energetico regionale che coinvolge le piccole e medie imprese agricole, di trasformazione e impiantistica della filiera agro-energetica sarà operativo a partire da gennaio. Un laboratorio interessante per promuovere ricerca e sviluppo del settore, mettere a punto progetti pilota sulla filiera del biometano, della gassificazione della biomassa, con l’obiettivo di avviare collaborazioni e partnership a livello nazionale ed internazionale.
Fiper è tra i soci promotori del Distretto e diverse sono le società aderenti alla Federazione che partecipano in prima linea all’iniziativa.
Gestione reti di teleriscaldamento a biomassa
Non esiste oggi una disciplina specifica dedicata al teleriscaldamento, tantomeno un consolidato indirizzo giurisprudenziale. Una possibile definizione proposta da Fiper identifica il teleriscaldamento quale “attività economica privata con interesse pubblico” In particolare con la realizzazione di impianti in piccoli Comuni (sotto i 30.000 abitanti)
Dall’incertezza della definizione giuridica del servizio di teleriscaldamento, ne deriva un’interpretazione arbitraria se questi debba essere qualificato come pubblico servizio locale e quindi essere assoggettato alle norme che impongono il ricorso alla procedura di evidenza pubblica per l'affidamento, oppure se possa essere trattato come attività di libero mercato, svincolato dall'espletamento delle predette procedure, pur riconoscendo alle Amministrazioni Comunali tutte quelle garanzie a favore dei propri cittadini/clienti.
Entro il 31/12/2011 bisognerà che il legislatore chiarisca questo aspetto visto che a partire da questa scadenza cesserà la gestione dei servizi pubblici locali affidati a società miste; infatti dal 1/1/2012 la gestione dei servizi pubblici locali potrà avvenire solo tramite gare ad evidenza pubblica.
Campagne di Comunicazione sociale e pubblicità progresso
Si è chiuso un 2010 in cui i Mass media hanno dedicato uno spazio significativo al tema delle biomasse per la produzione di energia termica: diverse trasmissioni televisive, quali Uno Mattina, Rai 3 presa Diretta, Report destinate al largo pubblico si sono occupate del tema. Indice di un cambiamento di tendenza socio-economico; una maggiore consapevolezza dell’uso delle rinnovabili termiche inizia a diffondersi tra l’opinione pubblica che si interroga su nuove modalità di riscaldamento, risparmiando e tutelando l’ambiente. Ciononostante, risulta prioritario che anche i mezzi di comunicazione di massa, redigano le trasmissioni con maggiore approfondimento, cercando di discernere la complessità della filiera biomassa-energia, altrimenti si rischia di creare un effetto boomerang, come avvenuto durante la recente trasmissione di ottobre di Report dedicata al tema.
1Osservatorio europeo di monitoraggio dello sviluppo delle energie rinnovabili











