Risparmiamo anche sull’energia in edilizia?!
Intervista all’Arch. Cirino Mendola, Presidente di Finco
La Manovra finanziaria emanata alla vigilia di Ferragosto influenzerà lo sviluppo del comparto dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili? Intanto, l’attesa dei decreti attuativi per la promozione delle fonti rinnovabili prevista dal decreto 28/2011 aumenta l’incertezza per gli operatori e gli investitori.
L’editoriale di agosto-settembre pone l’accento sul ruolo del risparmio energetico per le aziende di costruzioni e ristrutturazioni edilizie. Approfondiamo il tema nell’intervista all’Arch. Cirino Mendola, Presidente di Finco, la Federazione Nazionale di settore di Confindustria che rappresenta le industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni di cui Fiper è associata.
D. In questo momento di crisi economica, quale ruolo può giocare la promozione dell’efficienza energetica per il rilancio del sistema manifatturiero italiano?
R. E' evidente che nei sistemi dei costi fissi elevati come quelli industriali occidentali ed in particolare quello italiano (manodopera, sicurezza, ambiente, etc ...), la bolletta energetica rappresenta una delle voci più importanti sulle quali effettuare razionalizzazioni, specie in comparti energivori quali molti di quelli presenti in Finco.In questo senso il ricorso ad energie rinnovabili - tra cui ovviamente non ultime le biomasse - rappresenta una scelta virtuosa e per certi versi obbligata.
In relazione alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica negli edifici, il bonus del 55%, che è vicino alla scadenza del 31/12/ 2011, non è stato ad oggi prorogato. Segnaliamo però che è in corso di esame un emendamento alla Manovra di agosto ‐ Conversione in legge del decreto‐legge 13 agosto 2011, n. 138 ‐ che ripropone lo stesso a decorrere dal 2012. Occorre prestare la massima attenzione ai “giacimenti” di possibile risparmio energetico che possono essere portati alla “luce” in ciascuna abitazione attraverso adeguate politiche di efficienza energetica e non deprimerli. Politiche obbligate, ancor più dopo l’orientamento chiaramente mostrato dalla maggioranza della collettività circa il destino del nucleare e doverose specie se non vengono tagliati altri costi improduttivi per il Paese. Politiche anche utili all’emersione del nero che invece, con le modifiche prospettate, potrebbe riprendere consistenza.
Sarebbe poi auspicabile ‐ oltre alla proroga della detrazione del 55%, eventualmente rimodulata nella percentuale e determinata per un lasso temporale che consenta la programmazione degli investimenti degli operatori del settore – anche l’accoglimento della proposta sull’Eco prestito.
D. Quali le priorità definite da FINCO in vista dell’emanazione dei Decreti Attuativi del d.lgs. 28/2011?
R. Senza entrare nel merito delle diverse opzioni disponibili, mi limito a dire che alla diffusione delle opportunità e delle convenienze proprie del rinnovabile termico dovrebbero essere assicurate le stesse capacità di penetrazione comunicativa che hanno arriso alle rinnovabili elettriche.
D. Lo strumento delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie (36-55%) è a vostro avviso uno strumento utile ed efficace da consolidare nel tempo per promuovere i lavori di recupero del patrimonio edilizio ed incentivare il risparmio energetico?
R. Ogni occasione va sfruttata per chiarire che le detrazioni fiscali del - vigente a tutto il 2012 - 36% e del rinnovando 55% sono sopratutto in questo momento importanti MISURE DI POLITICA INDUSTRIALE, a favore di una riduzione dei consumi, e quindi delle emissioni e non mere agevolazioni. Queste misure permettono la riduzione della dipendenza energetica dall'estero e una riduzione del costo dell’energia, favorendo una permanente emersione di diverse tipologie di imposta a vantaggio dell'innovazione e sviluppo della filiera nazionale di settore. Le misure di detrazione fiscale andrebbero peraltro più organicamente collegate alla riedizione del Piano Casa. Piano che va rilanciato con energia , anche considerando aree vaste sul modello degli "Eco quartieri", per la parte di demolizione e ricostruzione con bonus volumetrico. La percentuale del 20% da cui le Regioni possono partire sulla base della normativa nazionale andrebbe almeno raddoppiata nella "declinazione" - quanto più uniforme possibile - a livello locale. Non sarà inutile ricordare che tale Piano è a costo zero per l'Erario e può fornire, d'altro verso, un potente stimolo all'economia del Paese.
D. Le prime impressioni della manovra finanziaria 2011?
R. Le prime impressioni sono che, anche se nel quadro di una giusta direzione complessiva, le due manovre avrebbero potuto (dovrebbero) essere più incisive sul versante riduzioni di costi e spese improduttive e meno esigenti su quello dell'aumento delle entrate. Per quanto riguarda le misure di eventuale modifica delle aliquote Iva allo studio al momento, sarebbe importante che non venisse toccata l'iva al 4% sui materiali da costruzione. Andrebbero poi previste misure ad hoc per il settore delle costruzioni, anche attraverso un'attenzione specifica al tema importantissimo delle manutenzioni.











