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02. ottobre 2009

Bangkok: i negoziati sul Clima non decollano

Gli incontri di Bangkok termineranno il 9 ottobre ed ancora non sono state prese decisioni concrete. L’adesione dell’America ai progetti anti climate-change potrebbe portare ad una svolta.

Bangkok - Le Nazioni Unite hanno comunicato che a Bangkok non si stanno prendendo decisioni concrete, l’impegno nei confronti del cambiamento climatico non riesce a decollare, neanche in vista di Copenhagen.
Ci sarà tempo fino al 9 ottobre per trovare degli accordi in vista del summit di Copenhagen. “I progressi verso maggiori riduzioni delle emissioni da parte del mondo industrializzato restano deludenti nel corso di questi colloqui. Non vediamo un effettivo avanzamento”, ha dichiarato Yvo de Boer, capo del Segretariato Onu per i cambiamenti climatici. “Anche i progressi sui modi e i mezzi e le istituzioni per aumentare, gestire e investire i sostegni finanziari per le azioni sul clima in favore del mondo in via di sviluppo restano lenti”.
De Boer ha anche ricordato l’importanza della partecipazione degli Usa ai negoziati per raggiungere accordi che siano davvero efficaci.
Le proposte lanciate riguardano il taglio delle emissioni: per i Paesi sviluppati è stato proposto un taglio tra il 25 e il 40% mentre per i Paesi poveri oltre ai tagli ci sono state richieste di sussidi che sostentino la modernizzazione delle tecnologie industriali attualmente inquinanti, spesso alimentate utilizzando fonti energetiche fossili.
L’intento è anche di ridurre il documento provvisorio stilato in vista della conferenza sul clima: le 180 pagine dovranno essere ridotte e sintetizzate per evitare di ridurre al minimo le conseguenze dannose che potrebbero derivare dall’innalzamento delle temperature investendo nella green economy e nella diffusione dell’utilizzo delle energie rinnovabili.

Fonte: rinnvovabili.it


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