09. settembre 2009
Contro la Nimby delle biomasse un'importante sentenza del TAR Piemonte
Torino - Il TAR Piemonte apre un precedente giurisprudenziale importante nell’agevolare l’iter autorizzativo degli impianti a biomassa. Il TAR di Torino ha infatti respinto il parere contrario espresso dalla provincia di Asti per la richiesta di autorizzazione di un impianto a biomassa legnosa, pronunciandosi a favore del’azienda Sivateam. Importante il riconoscimento del legno detannizzato come biomassa combustibile, ma altresì fondamentale il richiamo all’applicazione della Direttiva 2001/77/CE e della conseguente normativa nazionale da parte di un Tribunale Amministrativo.
Fiper solleva invece forti perplessità rispetto la tipologia di impianto di 13.5 MW elettrici a fronte di 48.5 MW di potenza termica. Probabile spreco di 32 MW t di risulta, visto che Castagnole delle Lanze è un comune di 3785 abitanti, la cui domanda di energia termica può aggirarsi intorno ai 2 MW. Inoltre, la localizzazione dell’impianto nei pressi di un casello autostradale non lascia intendere la possibilità di utilizzo a fine di teleriscaldamento. “Impianti di questo tipo seppur a norma di legge, non consentono di raggiungere la massima efficienza produttiva della biomassa e non producono alcuna ricaduta positiva sul territorio”, commenta Walter Righini. “Da anni Fiper è impegnata nel promuovere la co-generazione, quale unico sistema eco-sostenibile di produzione di elettricità dalla legnosa”.





