27. gennaio 2010
Entrate: 55% non cumulabile con altri incentivi
La detrazione 55%, chiarisce l'Agenzia, non può sommarsi agli incentivi riconosciuti dagli enti territoriali per gli stessi interventi
La detrazione del 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici non è cumulabile con eventuali incentivi riconosciuti, per gli stessi interventi, dalla comunità europea, dalle Regioni o dagli enti locali. Il contribuente che, a partire dal 1° gennaio 2009, sostiene queste spese deve scegliere se beneficiare della detrazione fiscale o fruire di eventuali contributi comunitari, regionali o locali.
Lo ha ribadito la risoluzione n. 3/E di oggi dell’Agenzia delle Entrate, in risposta a un'istanza di interpello presentata dalla Regione Piemonte, che con la legge regionale n. 23/2002 ha previsto delle agevolazioni finalizzate a promuovere interventi di riqualificazione energetica sul patrimonio edilizio del territorio regionale.
Decreto 19 febbraio 2007
L'Agenzia ricorda che la detrazione d'imposta del 55% - introdotta dalla Finanziaria per il 2007 – originariamente era compatibile con specifici incentivi disposti da Regioni, Province e Comuni per gli stessi interventi, secondo quanto previsto dall'art. 10, comma 2 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007.
DLgs 115/2008
Successivamente, è stato emanato il decreto legislativo n. 115 del 30 maggio 2008, di attuazione della Direttiva 2006/32/CE sull'efficienza energetica. Questo decreto, all'art. 6, comma 3, prevede che “a decorrere dal 1 gennaio 2009 gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato per la promozione dell’efficienza energetica, non sono cumulabili con ulteriori contributi comunitari, regionali o locali (...)”.
55% non cumulabile
Il ministero dello Sviluppo economico ha poi chiarito che la detrazione d’imposta del 55% è riconducibile fra gli strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato, e, di conseguenza, non può sommarsi ad eventuali incentivi riconosciuti, per i medesimi interventi, dalle Regioni o dagli enti locali.
Fonte: www.casaeclima.it





