25. giugno 2010
Manovra, CV: cresce il fronte dei “no”
Anche la X Senato invita ad un ripensamento sull’articolo 45
Roma - Si infoltisce il fronte degli oppositori all’articolo 45 del DL manovra n. 78/2010 (AS. 2228) sull’obbligo di ritiro dell’eccesso di offerta dei Certificati Verdi. Gli operatori delle rinnovabili e Confindustria si sono schierati da tempo contro. Anche il sottosegretario al Mse, Stefano Saglia, l’ha definita una norma sbagliata. Numerosi gli emendamenti al DL, depositati in commissione Bilancio del Senato, che ne chiedono la soppressione o perlomeno la riformulazione. A riprova nei giorni scorsi la commissione Ambiente di Palazzo Madama nel dare parere favorevole, con osservazioni, al provvedimento ha chiesto la cancellazione dell’articolo. Ora si aggiunge al coro degli oppositori la commissione Industria di Palazzo Madama.
Tra le osservazioni contenute nel parere favorevole approvato ieri dalla X ce n’è infatti una proprio sull’articolo 45. Nel dettaglio la commissione presieduta da Cursi invita a riconsiderare l’articolo 45 perché “potrebbe comportare una drastica riduzione degli investimenti in nuovi impianti di produzione di elettricità con fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, biomasse, solare) ed avere effetti gravissimi per il settore delle rinnovabili, effetti esaltati dalla repentinità del provvedimento”.
Allo stesso tempo, prosegue la commissione Industria, “tale norma non avrà effetto alcuno sulle finanze pubbliche, poiché il costo del ritiro dei certificati verdi viene imputato in tariffa elettrica. Risulterebbe inoltre incomprensibile che dopo avere recepito la direttiva 2009/28/CE, che impegna i Paesi membri allo sviluppo delle fonti rinnovabili, ora se ne blocchi lo sviluppo. E’ auspicabile invece”, conclude la commissione, “che il sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili venga aggiornato, ma in una sede normativa appropriata e con un provvedimento organico, attuando gli impegni ambientali europei e facendo in modo che un settore in crescita non venga inutilmente bloccato”.
La X esprime infine “perplessità” sulla soppressione delle Stazioni Sperimentali per l’Industria e dell’Ipi, prevista all’articolo 7, comma 20, del DL manovra.
Intanto, la commissione Bilancio sta andando avanti con l’illustrazione del pacchetto di emendamenti presentati al provvedimento. L’arrivo del DL in aula al Senato è previsto per il 1° luglio.
Fonte:www.quotidianoenergia.it





