Rapporteurs for key Fit for 55 dossiers

The political groups in the European Parliament are currently debating the allocation of responsibilities for the 13 legislative proposals presented in July. The ITRE committee will be in charge of the Renewable Energy (RED III) and Energy Efficiency (EED) directives, whilst the ENVI committee will lead on the extension of the EU ETS, the CBAM and LULUCF, for which the Greens’ representative Ville Niinistö will be rapporteur. ENVI committee will also be tasked to provide an opinion on the REDIII for which Nils Torvalds is likely to be appointed as rapporteur. The ECON committee will work on the ETD revision, for which ECR representative Johan Van Overtveldt will take the lead. ITRE coordinators are meeting today to further discuss on this issue. For more information, please contact Irene di Padua

REDIII Position Paper Development Session

Bioenergy Europe is organising a session on Friday, 17 September, 14:00-16:00 to discuss and refine our position on REDIII. All members are invited and welcome to attend. If you have not received a link but would like to attend, please contact Daniel Reinemann.  

FIPER al Governo: Recepimento RED 2 tenga conto della revisione in atto a Bruxelles. Altrimenti il forte rischio è l’emanazione di un decreto legislativo già “obsoleto”!

Milano Fiper ha inviato il documento di osservazioni alla bozza del d.lgs. in recepimento della Direttiva RED 2 alle Commissioni Attività produttive e Ambiente, rispettivamente di Camera e Senato.

Questo provvedimento si contestualizza in uno scenario in continua evoluzione a seguito dell’ambizioso programma Green Deal promosso dalla Commissione europea e votato dagli Stati Membri.

Il recepimento della RED 2, già in corso di revisione a Bruxelles, deve quindi necessariamente tener conto dei nuovi indirizzi nella proposta di revisione della Direttiva (cosiddetta RED 3) presentata il 14 luglio 2021 e orientarsi verso gli obiettivi di neutralità climatica previsti al 2050. Altrimenti il forte rischio è l’emanazione di un decreto legislativo già “obsoleto”!

Obiettivi sfidanti, che necessitano di una visione politica di medio lungo-periodo.

Una visione che quindi presuppone di un approccio omnicomprensivo e intersettoriale, che permetta di valorizzare in primis le risorse rinnovabili presenti sul territorio a partire dal riconoscimento del ruolo centrale del settore primario, il potenziamento e revamping del parco impianti FER già esistenti e l’evoluzione verso modelli di produzione e consumo afferenti all’economia circolare.

A partire dalle indicazioni del documento della Commissione, che definisce lo scenario dell’economia europea al 2030 presentato al Parlamento europeo lo scorso 17 settembre 2020, emerge chiaramente un incremento significato delle bioenergie; al 2050 è programmato un raddoppio della potenza installata.

La transizione ecologica indicata da Bruxelles prevede un aumento della domanda di biomassa, sia per usi produttivi che per l’energia e trasporti, preservando la funzione del suolo di “carbon sink” e la tutela della biodiversità. L’inclusione delle attività correlate alla gestione sostenibile forestale nella valutazione della riduzione delle emissioni di gas serra, è stata definita una priorità per valutare i progressi per conseguire l’obiettivo “zero emissioni”.

Se la narrativa della politica nazionale racconta di una riduzione dell’utilizzo delle bioenergie nel prossimo futuro, gli scenari identificati dalla Commissione europea vanno in un’altra direzione.

La Federazione invita quindi il Governo a valutare l’effettivo costo-opportunità di investire nelle bioenergie, quale volano di sviluppo locale delle aree interne.

© Photo by Guillaume Périgois on Unsplash

Direttiva sulla Tassazione dell’energia: cosa sta accadendo a livello europeo?

A livello europeo è un momento di gran fermento nella revisione delle direttive esistenti alla luce dei nuovi obiettivi sfidanti che l’Europa ha definito nel Green Deal.

Revisioni che presuppongono un’accelerazione della transizione dell’economia europea verso sistemi di produzione e consumo a basso impatto ambientale.

Revisioni che toccano tutti i settori: energia, efficienza, tassazione, settore primario, industria.

In questi giorni è in corso un confronto a livello europeo sulla revisione della Direttiva sulla Tassazione dell’Energia.

Fiper, aderente a Bioenergy Europe, sta seguendo da vicino l’evolversi del provvedimento. La revisione della Direttiva sulla Tassazione rappresenta una serie di opportunità per sviluppare e promuovere le bioenergie.

Nell’editoriale di settembre approfondiamo il tema con il dott. Michał Długosz, Policy Officer di Bioenergy EU per comprendere “dal di dentro” le dinamiche europee in atto in atto nel ns settore e le proposte avanzate dalla medesima.

1. Può spiegarci brevemente le principali proposte di revisione introdotte nella Direttiva sulla Tassazione dell’energia?

La direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici (DTE) attualmente in vigore risale al 2003 e contiene delle misure decisamente obsolete. Negli ultimi 15 anni, con il Pacchetto 2020 del 2009, il Pacchetto per l’energia e il clima del 2018, e più recentemente il Green Deal, si è infatti assistito a profondi cambiamenti che hanno interessato non solo la competitività di alcune tecnologie energetiche, ma anche le finalità dell’Unione europea nel raggiungimento di obiettivi climatici ambiziosi. Questi cambiamenti, non si riflettono però nel testo della direttiva del 2003, da lungo tempo oggetto di un’attenta analisi da parte dell’Unione. La proposta legislativa di luglio cerca di unire l’obiettivo originario, evitando gli effetti dannosi della concorrenza fiscale nel mercato energetico tra gli Stati Membri, rafforzando il mercato interno con il taglio delle esenzioni ai combustibili fossili, la realizzazione degli impegni internazionali connessi al clima e la protezione dell’ambiente. In particolare, la proposta vede un nuovo campo di applicazione della direttiva e una nuova struttura della tassazione. Questa, infatti, viene modulata non in ragione del volume dei combustibili (come è il caso nella direttiva attuale), bensì dal loro contenuto energetico.

I minimi delle aliquote vengono modulati secondo la sostenibilità dei prodotti energetici. Viene riconosciuta, inoltre, la possibilità di concedere sgravi per i carburanti utilizzati nel settore agricolo e forestale.

2. In che modo la revisione della Direttiva può favorire il comparto delle bioenergie?

Se nella Direttiva del 2003 i biocombustibili solidi non erano inclusi nella lista di prodotti energetici, la proposta di revisione espande il novero dei prodotti a quelli coperti dal codice di nomenclatura doganale 4401 ovvero pellet, cippato e legna da ardere utilizzati in impianti superiori ai 5MW. Gli stati membri, secondo la proposta, possono applicare un regime di accise scontato nel caso la sostenibilità di questi prodotti sia comprovata e rispetti i criteri sanciti dalla Direttiva Energie Rinnovabili (REDII). Al contempo però la maggioranza di aliquote di accisa ridotte ai prodotti energetici derivanti da fossili verrebbe eliminata dalla proposta. L’estensione dello scopo della direttiva ai biocombustibili legnosi rappresenterebbe un’ulteriore complessità per il settore della bioenergia seppur coinvolgendo solo gli impianti più grandi.

3. Quali sono i principali emendamenti che Bioenergy Europe intende presentare all’interno della Consultazione?

La nuova DTE dovrebbe basarsi su un sistema ben strutturato di accise minime per incentivare l’acquisto di fonti energetiche a minor intensità di carbonio. È pertanto fondamentale che tutti i combustibili da biomasse sostenibili siano esentati dall’ambito di applicazione dell’atto giuridico proposto. Come settore chiediamo dunque la cancellazione dal novero degli articoli su cui le accise diventano applicabili sui prodotti coperti dal codice di nomenclatura doganale 4401 e la fine delle esenzioni per tutti i combustibili fossili. Nella proposta attuale, infatti, gli stati membri possono ancora applicare in casi selezionati aliquote ridotte per i prodotti coperti dal codice doganale 2705 che copre il gas naturale. Infine, un innalzamento delle aliquote per i combustibili fossili potrebbe contribuire a favorire l’uso di alternative sostenibili e disincentivare l’utilizzo di energie fossili.

Una delle sfide principali della riforma globale del sistema di tariffazione del carbonio proposta all’interno del pacchetto “Fit for 55” è proprio progettare tale riforma in modo socialmente accettabile. L’estensione della tariffazione del carbonio tramite il sistema EU ETS sui combustibili fossili utilizzati nel settore dell’edilizia e dei trasporti, combinata con accise più elevate e sussidi progressivamente eliminati per tali combustibili, alzerà inevitabilmente i livelli dei prezzi. L’impatto di tali cambiamenti sarà avvertito principalmente dai clienti vulnerabili. È importante, dunque, che alternative sostenibili, quali la bioenergia per il riscaldamento, mantengano un alto livello di competitività e non siano gravate da nuove tasse.

4. Quali sono i prossimi passi che la Commissione intende intraprendere?

La Commissione ha aperto una consultazione pubblica sulla proposta legislativa. La proposta verrà ora discussa dal Parlamento europeo e dal Consiglio (stati membri). Trattandosi di materia fiscale però, il Parlamento ha solo un potere consultivo mentre il Consiglio dovrà negoziare una soluzione condivisa che incontri il parere unanime di tutti stati membri.

International Bioenergy Congress: 21-23 September

This year, from 21-23 September, the 14th edition of the technological and scientific meeting on bioenergy in Spanish focuses on providing solutions with biomass and renewable gas in the face of the change in the energy model, and discovering the urgent challenges and opportunities of bioenergy in Spain, Portugal and Latin America. More than 50 in-person speakers from 14 countries participate in this meeting within EXPOBiomasa that will be broadcast online in Spanish to facilitate access to this event for hundreds of professionals from around the world. For more information, visit the Congress website. Bioenergy Europe members receive 50% discount. To receive the discount, please get in touch with Beatrice Vaskyte.

Biomass PowerOn 2021 Conference: 15-16 September

Join Biomass PowerON 2021 with newly researched agenda, latest market news, excellent speakers & technical insights! It will take place on 15-16 September in Copenhagen at Scandic Copenhagen. This event is set to bring industry stakeholders, unique content, workshops discussions and networking. For more information visit the website and check the agenda. Bioenergy Europe members receive a 150EUR discount. To receive the discount, please get in touch with Beatrice Vaskyte.

Webinar – REDII Sustainability Criteria: demonstrating compliance

Starting 1 July 2021, the Renewable Energy Directive must be transposed in national legislation and biomass and bioenergy producers need to demonstrate compliance with REDII sustainability requirements. Bioenergy Europe is hosting a public workshop, taking place on 21 October, 14:00 – 16:00 CEST, to provide practical guidance on the next steps of implementation. During the workshop speakers will offer a refresher on the sustainability requirements for solid biomass; present an overview of  the REDII implementation status across EU members states; summarise EU guidance documents and next steps and explain the practical steps to comply. Register now. More information coming soon!