Il progetto di decarbonizzazione del Complesso Scolastico Parco Nord, situato alle porte di Milano, è il più grande intervento a livello europeo, di riqualificazione energetico-ambientale del settore scolastico. Il campus accoglie ogni giorno ca 5.000 studenti e oltre 6.000 persone: luogo che oggi si distingue come un laboratorio permanente di sostenibilità, dove studenti, docenti e cittadini possono sperimentare concretamente il significato della transizione ecologica. L’intervento ha preso avvio nel 2017 su iniziativa dell’azienda Carbotermo, in collaborazione con Città Metropolitana di Milano, attraverso il modello del PPP (partenariato pubblico – privato).
Sin dalle prime fasi il progetto si è posto obiettivi chiari e molto sfidanti:
- La riduzione significativa dei consumi energetici;
- L’eliminazione completa dell’uso dei combustibili fossili;
- L’abbattimento delle emissioni climalteranti;
- La restituzione alla comunità di un campus efficiente e orientato alla sostenibilità.
Si tratta di un intervento che è voluto andare oltre la mera riqualificazione energetica, attuando un vero e proprio cambiamento del modo di vivere l’ambiente scolastico, fondandosi sul principio che l’essere umano non è mai indifferente al contesto in cui vive: un ambiente sano ed efficiente non solo migliora la qualità della vita, ma educa, ispira e trasforma. È questa la visione che dà vita a una scuola bella, buona e intelligente, una scuola che non solo insegna, ma trasforma il modo di vivere oggi e di pensare il domani. La sfida della transizione energetica non può prescindere dagli spazi in cui crescono e si formano le nuove generazioni: intervenire sull’ambiente scolastico, trasformandolo in un modello sostenibile, reale e replicabile, favorisce un cambiamento perché un edificio scolastico rinnovabile non è semplicemente un luogo in cui si impara la sostenibilità: è esso stesso la sostenibilità in pratica.
Il progetto si è sviluppato su tre direttrici principali:
- Efficienza energetica degli edifici
- Isolamento termico delle facciate e delle coperture;
- Realizzazione di 9.000 m² di tetti verdi;
- Relamping con oltre 6.300 corpi illuminanti a LED.
- Autonomia energetica Potenziamento del fotovoltaico
- Nuova cabina elettrica e impianti di climatizzazione ad alta efficienza;
- Realizzazione di un impianto a biomasse da 2 MW collegato a una rete di teleriscaldamento di 2 km, che ha consentito l’azzeramento dell’uso del gas metano fossile.
- Cultura della sostenibilità Installazione di schermi e QR code per monitorare in tempo reale i risultati energetici e ambientali
- Nuove infrastrutture per la mobilità sostenibile (ricariche per bici elettriche, casetta dell’acqua per ridurre la plastica);
- Realizzazione di nuove aule e spazi funzionali e laboratori concepiti come strumenti permanenti di sensibilizzazione e apprendimento.
I risultati raggiunti sono stati di grande rilievo. L’intervento ha permesso di ridurre del 94% le emissioni di CO₂-eq, di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici con un salto di sei classi – dalla G alla A4 – e di tagliare i consumi complessivi di oltre 2.500 MWh all’anno. I tetti verdi e le nuove soluzioni di gestione delle acque hanno migliorato il microclima urbano, contribuendo alla qualità dell’aria e a un ambiente più sano e vivibile. Ma il valore del progetto non si esaurisce nei numeri. La vera innovazione è aver trasformato il campus in un laboratorio permanente di sostenibilità: ogni intervento – dalle nuove aule ai laboratori, dagli spazi dedicati alla mobilità sostenibile agli strumenti interattivi – è pensato per rendere la sostenibilità parte della vita quotidiana. Questo rende il Parco Nord un modello concreto e replicabile. Non solo un progetto tecnico, ma un’esperienza che dimostra come le scuole possano diventare veri e propri motori di cambiamento culturale e sociale. Un patrimonio che va oltre i confini del Campus e indica una strada percorribile per molte altre realtà italiane, chiamate a rispondere insieme alla sfida del cambiamento climatico e accompagnare le nuove generazioni verso un futuro più sostenibile.
Il risultato al centro di un convegno di respiro nazionale
La Scuola del Parco Nord di Cinisello Balsamo è stata nei giorni scorsi al centro del convegno “Scuola di Futuro – L’energia che forma il domani”, promosso da Carbotermo e Città Metropolitana di Milano, che ha riunito istituzioni, mondo scientifico, scuola e imprese per discutere di riqualificazione energetica, innovazione e sostenibilità dell’edilizia scolastica.
L’evento ha rappresentato un momento di confronto di alto livello su uno dei progetti di riqualificazione scolastica più significativi in ambito europeo, capace di coniugare efficienza energetica, uso di fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni e qualità degli spazi educativi. Al centro del dibattito, il ruolo della scuola come laboratorio di innovazione e presidio strategico nella lotta al cambiamento climatico.
Il convegno ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, del mondo scientifico e del settore energetico, oltre alla testimonianza diretta degli studenti, veri protagonisti della scuola di domani.
I lavori si sono aperti con l’intervento del climatologo Luca Mercalli, il quale ha tenuto una lectio magistralis agli studenti sulle energie rinnovabili e l’importanza del loro impiego per combattere il cambiamento climatico.
Ospite d’eccezione della giornata, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il quale ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato in progetti per la riqualificazione degli edifici scolastici come quello del Parco Nord.
Nel corso dei lavori, Carbotermo ha illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione di un intervento complesso e integrato, basato sul teleriscaldamento alimentato da biomassa legnosa, sull’ammodernamento impiantistico e su soluzioni progettuali orientate alla sostenibilità di lungo periodo. Un modello che dimostra come il partenariato pubblico-privato possa essere uno strumento efficace per il rilancio del patrimonio edilizio scolastico.
Interessanti spunti sul tema della transizione energetica sono emersi anche dalla tavola rotonda alla quale hanno preso parte il past president di GSE Paolo Arrigoni, l’AD di RSE Franco Cotana, il presidente di Fiper Michele Colli e il deputato Luca Squeri, membro della commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati.
A conclusione dell’evento, i partecipanti hanno potuto visitare gli impianti e gli interventi realizzati, toccando con mano i risultati di una visione condivisa di sviluppo sostenibile.
“La Scuola del Parco Nord è la dimostrazione che la transizione energetica può diventare un’opportunità concreta per migliorare la qualità dell’istruzione e il benessere delle comunità ed è inoltre una buona pratica replicabile in tanti edifici pubblici e scolastici che necessitano da tempo di una vera riqualificazione. È un intervento che nasce come partenariato pubblico-privato di iniziativa privata nel lontano 2017. Ha richiesto un lungo e approfondito studio e un duro lavoro, ma che sta già mostrando i suoi frutti. E’ la dimostrazione che la sinergia tra pubblico e privato può essere una formula vincente per questo tio di interventi” – ha dichiarato Paolo Giarda, responsabile energie rinnovabili di Carbotermo – “Investire in scuole efficienti e sostenibili significa non mentire agli studenti; si dichiara l’attuazione di una transizione energetica che superi il modello del ‘900 fondato su carbone-petrolio-gas. Non mentire. Perché non sarà credibile insegnare il superamento delle fonti fossili e dell’inefficienza energetica all’interno di scuole che rinnegano le parole spese”.
“Quello che abbiamo ammirato oggi è un esempio di eccellenza unico nel panorama del teleriscaldamento a biomasse in Italia, per noi motivo d’orgoglio” – ha dichiarato il Presidente di Fiper Michele Colli – “questo intervento dimostra nei fatti che si può fare teleriscaldamento a biomasse a km zero anche in pianura, in un’area urbana della cinta metropolitana di Milano, riducendo drasticamente le emissioni ed efficientando tutto il sistema. Una best practice che deve… fare scuola!”
Con “Scuola di Futuro”, Fiper e Carbotermo confermano il proprio impegno nel promuovere soluzioni energetiche innovative al servizio dei territori e delle nuove generazioni, per una transizione energetica fattiva e un futuro davvero sostenibile.

