Un confronto produttivo sulla decarbonizzazione del TLR

Mercoledì 27 maggio, durante il seminario “Decarbonizzare il teleriscaldamento” che abbiamo organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e la professoressa Paola Caputo all’interno del progetto LiFE EU “Support DHC”, abbiamo alimentato un intenso confronto grazie alla partecipazione di dirigenti e funzionari dei settori “Qualità dell’aria” ed “Energia” di diverse regioni italiane: Regione Lombardia, Regione Veneto, Regione Toscana, Regione Emilia Romagna e Provincia Autonoma di Bolzano – Land Südtirol, ma anche di aziende come CARBOTERMO S.p.A. E ASM Bressanone SpA – Stadtwerke Brixen AG che hanno esposto alcune best practice davvero interessanti.

Per innovare, crescere, migliorare insieme verso un futuro Carbon Free e con aria pulita.

Facciamo salotto! Rete Donne e Foreste a Boster

Un incontro nel bosco, per raccontare il lavoro delle donne che lavorano nella filiera del legno. E’ ciò che accadrà a Boster, la fiera del Bosco e del territorio che si svolge a Oulx, sabato 27 giugno. Il primo evento della Rete Donne Foreste dopo la formale costituzione avvenuta lo scorso maggio a Milano, durante il convegno di Fiper, sarà anche un momento importante per la rete per incontrare le tante aderenti che stanno continuando ad arrivare. 

Scarica il programma Facciamo salotto! 27 giugno (3)

Fiper a Torino per il seminario sul Tlr efficiente

Si è svolta in data odierna la terza e ultima delle giornate di formazione sul teleriscaldamento efficiente organizzata dal Politecnico di Torino, un’occasione per operatori del settore, tecnici, ricercatori e accademici per studiare le nuove tecnologie che possono e potranno migliorare ulteriormente le prestazioni degli impianti di teleriscaldamento efficiente. Fiper ha portato il proprio know how, facendo un focus sul teleriscaldamento rinnovabile a biomasse legnose e sulle esperienze ed eccellenze aderenti alla federazione e attive sul territorio italiano.

Gallici Ecotrasporti: come trasformare le difficoltà in opportunità

Gallici Ecotrasporti, azienda friulana associata Fiper, è pioniera nel settore dell’end of waste. Con importanti investimenti e un costante e puntuale aggiornamento alle normative regionali, ha saputo trasformare il proprio impianto per la gestione del verde in modo da gestire i residui all’interno dei paletti imposti dalla normativa end of waste, trasformando così quella che nasceva come una grande problematica, in un’opportunità. 

Decarbonizzare il teleriscaldamento. Seminario a Milano il 27 maggio

In collaborazione con il Politecnico di Milano, FIPER ha organizzato il seminario “decarbonizzare il teleriscaldamento: sfide normative e soluzioni tecnologiche per il bacino padano”.

Un’occasione di confronto tra imprese, enti di R&D, istituzioni pubbliche, tra cui le Regioni per un confronto sull’evoluzione tecnologica e normativa per poter raggiungere gli obiettivi relativi previsti sul miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano e i target di efficienza energetica EU.

Fiper sottoscrive lettera di Bioenergy Europe a Ursula Von der Leyen

Bioenergie, l’industria chiede “un ruolo centrale nella strategia energetica Ue” – Lettera di Bioenergy Europe alla presidente von der Leyen: “Serve maggiore stabilità normativa e un’accelerazione degli investimenti nelle tecnologie per riscaldamento, trasporti e industria”

Le bioenergie devono diventare uno dei pilastri della strategia europea per sicurezza energetica, competitività industriale e decarbonizzazione.
È il messaggio contenuto nella lettera inviata da Bioenergy Europe alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e ai commissari competenti per energia, clima, industria, agricoltura e ambiente.

La lettera è stata sottoscritta dai rappresentanti delle principali associazioni del settore, fra cui per le rappresentanze italiane:
Annalisa Paniz, direttrice generale di Aiel; Vanessa Gallo, direttrice di Fiper; Alessandro Guercio di Turboden.

Il documento, sottoscritto dal board dell’associazione che rappresenta oltre 5.000 imprese della filiera biomassa in più di 20 Paesi, “richiama l’attenzione dell’Unione sulla necessità di rafforzare l’autonomia energetica europea in un contesto segnato da instabilità geopolitica e volatilità dei mercati energetici”, sintetizza una nota di Aiel.

Secondo Bioenergy Europe, “l’elettrificazione dei consumi resta una priorità strategica, ma da sola non sarà sufficiente a garantire la resilienza del sistema energetico europeo, soprattutto nei comparti più difficili da decarbonizzare come riscaldamento, trasporti e alcuni settori industriali. Nel 2023 – continua la nota – le fonti rinnovabili hanno coperto il 45% dei consumi elettrici europei, ma solo il 26% nel settore del riscaldamento e raffrescamento e l’11% nei trasporti, ancora fortemente dipendenti da gas e petrolio importati”.

La lettera, sintetizza ancora Aiel, evidenzia come la bioenergia possa contribuire alla stabilità energetica europea grazie alla capacità di fornire energia programmabile e stoccabile, integrando le fonti rinnovabili non programmabili come eolico e fotovoltaico.

Tra i principali vantaggi, si legge sempre nella nota, “spiccano la sicurezza energetica, la flessibilità delle reti, il contributo alla decarbonizzazione attraverso tecnologie come BECCS e biochar, il rafforzamento della competitività industriale europea e la valorizzazione sostenibile dei residui agricoli e forestali”.

Secondo i dati Eurostat richiamati nella lettera, il 96,4% delle biomasse utilizzate in Europa proviene già oggi da filiere europee, contribuendo a ridurre la dipendenza energetica dell’Unione dalle importazioni fossili.

Bioenergy Europe chiede quindi alla Commissione europea maggiore stabilità normativa, coerenza tra i principali strumenti legislativi europei e un’accelerazione degli investimenti nelle tecnologie bioenergetiche per riscaldamento, trasporti e industria.

Formazione continua in corso: al via il seminario a Torino

La formazione e l’aggiornamento continui, in un settore tecnologico in evoluzione, sono fondamentali per proiettarsi verso il futuro e vincere le sfide che esso ci pone dinnanzi. Per questo Fiper sarà presente al seminario del 21 maggio prossimo all’interno della tre giorni di formazione organizzata dal Politecnico di Torino proprio sui sistemi di teleriscaldamento efficiente. 
 

Seconda giornata studio a Desenzano sui sistemi di teleriscaldamento

Il Presidente di Fiper Michele Colli è intervenuto a Desenzano alle giornate studio organizzate da Ecoline ed Energard sui sistemi di teleriscaldamento, nelle date dello scorso 22 aprile e di oggi, 12 maggio.
 
L’importanza della formazione continua, della ricerca e della diffusione delle conoscenze sulle innovazioni tecnologiche è fondamentale per far crescere tutto il settore e Fiper non fa mai mancare il proprio contributo quando si tratta di lavorare per il futuro del teleriscaldamento e della transizione energetica del nostro Paese.
Un sentito ringraziamento a Ecoline ed Energard per l’organizzazione di questi momenti, sempre utili e preziosi per crescere.

Noi e il clima, una storia a lieto fine?

Intervista a Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, giornalista scientifico e autore di “Breve storia del clima in Italia” (Einaudi).

Qualche tempo fa Fiper ha avuto il piacere di un breve confronto con il climatologo Luca Mercalli. A lui abbiamo posto qualche domanda sul futuro del clima del nostro pianeta.

1. “Il clima è sempre cambiato quindi non c’è da preoccuparsi”. Questo è uno dei luoghi comuni sul clima. Quali sono gli altri, perché resistono nell’opinione pubblica e come possiamo combatterli?
Il clima della Terra è sempre cambiato, ma per oltre 4,5 miliardi di anni noi non c’eravamo! Ciò che dobbiamo salvaguardare è il clima stabile degli ultimi 10.000 anni, quello che ha consentito lo sviluppo della nostra civiltà. E ora sappiamo che sono i nostri comportamenti a farlo cambiare, non processi naturali. Di altri luoghi comuni che ne sono tanti – come la colpa del sole, che invece non sta inviando più calore alla terra – o i dati sbagliati delle stazioni meteo (ma ci sono i ghiacciai che se ne vanno e agiscono da termometri naturali…). Quando non si vuole affrontare un malanno ci si inventa ogni scusa! Per combattere le fake news ci vuole tempo e buona informazione, cose che in un mondo frenetico dove l’attenzione ha una durata di pochi secondi, e dove i media sono spesso al soldo di interessi economici, purtroppo mancano.

2. Il cambiamento climatico in atto è davvero dovuto solo alle attività antropiche? Come facciamo ad affermarlo?
Conosciamo le cause naturali che hanno fatto cambiare il clima del passato, variazioni dell’orbita terrestre, vulcani, attività solare, e oggi o non stanno operando o hanno tempi di sviluppo così lenti da non essere percepibili. L’unico fattore forzante che giustifica il rapido riscaldamento globale è l’aumento dei gas serra in atmosfera, causato dalla combustione di materiali fossili. I modelli di simulazione matematica del clima, che vengono tarati sulle variazioni note del passato, confermano che l’unica causa rilevante dell’aumento termico attuale è umana. È un’acquisizione scientifica proposta dal Nobel svedese Svante Arrhenius già nel 1896 che è stata sempre confermata da tutte le ricerche successive aiutate oggi dalla straordinaria potenza di calcolo dei supercomputer.

3. Qual è la prospettiva futura sull’aumento della temperatura terrestre? Abbiamo gli strumenti per invertire la rotta e siamo ancora in tempo a fermare la “febbre del pianeta”?
Non possiamo più invertire la rotta, ovvero ritornare al clima preindustriale più fresco, in quanto l’inerzia degli oceani e la lunga permanenza della CO2 in atmosfera hanno tempi di millenni per rientrare, ma possiamo almeno fermare l’ulteriore aumento di temperatura, non oltre i 2 gradi a fine secolo, qualora decidessimo di applicare l’Accordo di Parigi sul clima, che chiede di azzerare le emissioni entro il 2050. Ma per ora le emissioni stanno ancora crescendo.

4. Che ruolo giocano le foreste nella mitigazione del cambiamento climatico? È compatibile la loro funzione ecologica con la loro gestione e valorizzazione energetica con l’uso a cascata del legno prelevato?
Le foreste assorbono CO2 e sono dunque formidabili “pozzi di carbonio”. Purtroppo nei paesi tropicali le tagliamo senza criterio e quindi perdiamo potenzialità di sequestro di CO2. Le foreste ben gestite, dove gli alberi abbattuti vengono ripiantati e il prelievo di legname è in linea con l’attività fotosintetica, svolgono una buona funzione climatica, non dimentichiamo inoltre il loro ruolo nel ciclo dell’acqua, il rifugio per la biodiversità e la protezione dei suoli.

5. Quali azioni vanno messe in campo per fermare il cambiamento climatico? Sono più importanti le azioni che possono essere portate avanti dalla comunità internazionale o dai singoli cittadini?
Il problema è così vasto e complesso che vanno messe in atto tutte le azioni, sia quelle individuali, sia quelle governative e internazionali. Si va dal risparmio di energia al passaggio alle fonti rinnovabili, dal minor consumo di carne alla mobilità elettrica, dall’abolizione dei sussidi all’energia fossile alla tassa sul carbonio.

6. In particolare, quali sono le azioni da fare in Italia? Su cosa dovremmo concentrarci?
Sulla diffusione delle energie rinnovabili, sulla riqualificazione energetica degli edifici e sull’arresto del consumo di suolo causato dalla cementificazione.

Fiper all’assemblea di TEV in Trentino

Nel pomeriggio di venerdì 8 maggio si è svolta un’intensa giornata in Trentino, dai nostri amici e associati di TEV (Trentino Energia Verde), che avevano riunito la loro assemblea annuale nel comune di Pellizzano.
La giornata ci ha permesso di ragionare insieme sulle prospettive del teleriscaldamento a biomassa in Trentino ed è stata l’occasione per capire anche qual è lo scenario per le nuove reti a biomassa che hanno usufruito dei fondi del PNRR, come quelle di Pellizzano e Ossana.

Un sentito ringraziamento ad Andrea Ventura, presidente di TEV, che ha organizzato la giornata, alla Èindaca del comune di Pellizzano Francesca Tomaselli che ci ha ospitati nell’auditorium comunale e alla sindaca di Ossana Laura Marinelli, che ci ha aperto le porte dell’impianto del suo comune. E’ per noi di Fiper sempre un piacere e un onore poter intessere relazioni vere, schiette e dirette con gli amministratori locali, che sono i veri protagonisti del futuro dei nostri territori, in particolare di quelli montani.