Il Decreto Bollette attualmente in discussione in Consiglio dei Ministri assume una valenza strategica per l’evoluzione dell’economia del legno e dei suoi cascami a livello nazionale.
La modifica in corso d’opera del valore dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) rischia di creare un quadro di incertezza normativa proprio mentre l’Italia e l’Europa sono impegnate ad accelerare il processo di decarbonizzazione e di rafforzamento della sicurezza energetica.
La filiera bosco-legno-energia rappresenta un presidio territoriale e industriale strategico. Essa contribuisce concretamente a:
- riduzione della dipendenza dai combustibili fossili importati;
- diminuzione degli oneri complessivi del sistema energetico;
- raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione;
- gestione attiva e sostenibile del patrimonio forestale nazionale.
FIPER riconosce e sostiene con forza l’importanza della cogenerazione, ovvero la produzione combinata di energia termica ed elettrica attraverso l’impiego di biomasse legnose. Si tratta di una tecnologia che consente di massimizzare l’efficienza energetica e di valorizzare in modo sostenibile i residui forestali, in coerenza con la Strategia Forestale Nazionale che promuove l’uso a cascata del legname.
In particolare, i sistemi di teleriscaldamento esistenti dovranno diventare 100% rinnovabili entro il 2050. In questo percorso, la biomassa legnosa rappresenta una componente fondamentale del mix energetico nazionale, poiché garantisce una produzione rinnovabile programmabile, assicurando stabilità e continuità al sistema elettrico e termico, a differenza di altre fonti non programmabili.
Il patrimonio forestale italiano – oltre 12 milioni di ettari, pari al 36% del territorio nazionale – necessita di una gestione sostenibile e continuativa. La valorizzazione energetica delle biomasse costituisce un elemento essenziale per sostenere le economie locali, in particolare nelle aree montane e interne, e per rafforzare la sicurezza energetica del Paese.
Se la misura dovesse essere approvata nella formulazione attuale, si rischierebbe di compromettere non solo gli obiettivi della Strategia Forestale Nazionale, ma anche gli investimenti realizzati nella cogenerazione e nel teleriscaldamento a biomassa.
FIPER chiede che il confronto con il Governo prosegua in modo costruttivo affinché la transizione energetica sia equa, stabile e coerente con gli obiettivi climatici al 2050, riconoscendo pienamente il ruolo della filiera bosco-legno-energia e delle imprese agricole e forestali quali protagoniste della sicurezza energetica e ambientale del Paese.
