Sabato 12 settembre Bioenergia Fiemme ha festeggiato insieme a centinaia di persone l’avvio di una nuova avventura.
Sono stati infatti inaugurati due nuovi impianti che vanno a completare il circuito virtuoso di economia circolare già in atto con la rete di teleriscaldamento del paese e sono la testimonianza della lungimiranza e capacità di innovare di Bioenergia Fiemme, storico socio di Fiper.
Un impianto a biogas, per il quale sono stati coinvolti più di 20 imprenditori agricoli del territorio, produrrà biometano grazie al conferimento da parte loro di liquame e letame proveniente dagli allevamenti, il calore della rete di Bioenergia Fiemme e gli scarti di lavorazione del pastificio Felicetti.
Proprio quest’ultimo, oltre a rappresentare un’eccellenza trentina e italiana nel settore alimentare, è il protagonista del secondo impianto inaugurato sabato scorso: una nuova centrale da 900 Kw collegata a quella di Cavalese, che permetta di fornire acqua a 140 gradi al pastificio stesso e servire il quartiere industriale in località Ruaia di Molina di Fiemme.
“Siamo felici di aver preso parte all’inaugurazione degli impianti”, spiega il Presidente di Fiper Michele Colli “e siamo orgogliosi di avere tra i nostri associati chi, come Bioenergia Fiemme, continua a innovare e credere nel futuro ogni giorno. Il modello Cavalese è la rappresentazione concreta dell’importanza del legame con il territorio per una centrale a biomassa: tutela dei boschi, coinvolgimento delle comunità locali come l’associazione agricoltori e la Magnifica Comunità di Fiemme, sinergia con il settore produttivo, attenzione alla sostenibilità ambientale e investimenti di innovazione sul territorio per un presente radioso e un futuro sereno sono gli ingredienti fondamentali di questa esperienza”.









