Assemblea FIPER 2021

Dedichiamo l’editoriale di maggio alle prospettive della Federazione illustrate nel corso della relazione del presidente Righini nell’Assemblea annuale tenutasi in webinar il 16 aprile 2021.

Cari Associati,
È già trascorso un anno dall’inizio della pandemia e tuttavia viviamo ancora in una situazione di emergenza, sempre più consci della fragilità dell’individuo, delle imprese, della società.
Le nostre aziende, in particolare quelle presenti soprattutto in zone turistiche, hanno registrato un significativo calo di fatturato, dato dalla chiusura delle strutture ricettive e dell’indotto. Gli effetti dirompenti sui bilanci societari sono stati calmierati in parte dalle basse temperature registrate nel mese di gennaio e febbraio… Altrimenti le perdite sarebbero state sicuramente più gravi!

In questa situazione di emergenza, abbiamo cercato di lavorare intensamente a livello federativo nel proporre al Governo ed alle Istituzioni azioni mirate per rilanciare l’economia dei nostri territori attraverso la filiera biomassa-energia nonché il revamping in particolare per gli impianti a biogas.
Ne è testimonianza l’inserimento dell’intervento di allaccio al teleriscaldamento a biomassa all’interno delle misure oggetto di bonus 110% e la proroga degli incentivi per il biogas agricolo. Un’interlocuzione continua con i parlamentari, i ministeri e le Regioni per “far inserire” tra le priorità di governo il ruolo delle bioenergie nel processo di transizione ecologica promosso da Bruxelles per il rilancio dell’economia post Covid.

FIPER a più riprese ha evidenziato nelle varie sedi una serie di criticità e incongruenze riscontrate tra i vari provvedimenti e gli obiettivi da raggiungere a livello europeo, a partire dal Decreto Rilancio sino al Piano di Ripresa e Resilienza – PNRR. Ultime occasioni l’Audizione tenutasi presso la X° Commissione della Camera lo scorso 2 febbraio 2021, il 9 marzo al Convegno con GSE e Regione Lombardia e il 6 aprile alla consultazione pubblica avviata dalla provincia autonoma di Trento sul nuovo piano ambientale provinciale. Le principali criticità evidenziate: riconoscimento bonus 110% per la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione a gas, promozione di progetti di metanizzazione aree montane (Alto Adige, Alta Valtellina, Provincia di Trento), totale assenza di indicazioni sul consolidamento e prolungamento capacità esistente a fine incentivo e sulla promozione delle FER termiche, azioni di economia circolare intese esclusivamente nel revamping degli impianti a rifiuti.

I continui cambi di Governo non hanno facilitato e non facilitano l’interlocuzione istituzionale; con l’insediamento del Governo Draghi e la costituzione del nuovo Ministero della Transizione ecologica (MiTE), le competenze e le responsabilità sulla promozione delle energie rinnovabili sinora attribuite al MiSE e di concerto al MIPAAF e al Minambiente sono state trasferite al nuovo attore istituzionale. Eppure, la scadenza di invio del PNRR a Bruxelles rimane invariata: 30 aprile 2021. Uno degli obiettivi principali previsti all’interno dal PNRR è incrementare la quota di energia prodotta da fonti di energia rinnovabile (FER), in linea con il PNIEC e gli obiettivi europei. Tuttavia, da più due anni gli operatori sono sempre in attesa dell’emanazione del decreto denominato FER 2 destinato a promuovere nuovi impianti FER a biomasse/biogas/geotermia. Da quel che ci è dato sapere, sembrerebbe che il FER 2 convergerà nel decreto di recepimento della direttiva RED 2. E che dire del parco impianti esistenti a biomasse cogenerativi, biogas oramai prossimi alla fine del periodo di incentivazione, senza alcuna certezza futura con il rischio di chiusura e quindi con l’effetto di aumentare anziché ridurre il divario con gli obiettivi previsti al 2030/2050. È l’ennesimo paradosso, in cui da un lato “si dice” di promuove “almeno sulla carta” nuova generazione da FER, dall’altro non si mette in atto alcuna strategia che ne favorisca l’evoluzione e/o il necessario revamping del parco impianti esistenti. Nonostante per il sistema Paese costerebbe meno, consolidare e far evolvere la capacità esistente, per di più programmabile, nessun accenno viene posto all’interno del PNRR sulle azioni eventuali da intraprendere a tal fine.

FIPER nel corso del 2020 ha proposto ai Ministeri competenti di considerare e quindi valorizzare i diversi servizi/prodotti che gli impianti a biogas possono offrire al Paese oltre alla potenziale produzione di biometano: in primis, energia elettrica da FER programmabile, servizi di flessibilità e bilanciamento di rete, servizi ambientali, oltre che la produzione di idrogeno verde tramite il processo di steam reforming.

Lo stesso Cingolani, neoministro della transizione ecologica nell’audizione presso le Commissioni X di Camera e Senato del 16 marzo ha riconosciuto tra le linee programmatiche questi aspetti. Rimaniamo quindi fiduciosi che la situazione si “sblocchi” in tempi celeri.

Nel corso del 2020 si è proseguito il confronto con ARERA attraverso la partecipazione ai focus group e alla presentazione della posizione FIPER nelle diverse DCO e nei provvedimenti conseguenti relativi alla regolazione sulla qualità tecnica, commerciale, trasparenza e misura. Risulta ormai evidente che l’applicazione del D.lgs. 102/2014 che aveva l’obiettivo di promuovere il servizio di teleriscaldamento, si stia realizzando quasi esclusivamente nell’implementazione della regolazione del settore, senza essere accompagnato da misure specifiche di sostegno finalizzate ad una maggiore penetrazione del servizio stesso. Ne è testimonianza, l’assenza di presentazione di nuovi progetti per il riconoscimento dei titoli di efficienza energetica presso il GSE su interventi di nuovi allacci a reti di teleriscaldamento a biomassa.

Nel corso del 2020, è proseguito il tentativo di interlocuzione con il GSE per la ripresentazione delle istanze relative a progetti presentati prima dell’entrata in vigore del DM 11 gennaio 2017. Ci auguriamo che le pratiche vengano finalizzate e che le aziende associate possano ricevere i TEE anche per far fronte in termini di liquidità a questo momento di emergenza. Siamo in attesa e fiduciosi riguardo l’analisi del potenziale di penetrazione del teleriscaldamento efficiente che il GSE presenterà nel corso del primo semestre 2021. Un documento di indirizzo che possa fornire indicazioni chiare al neocostituito Ministero della Transizione Ecologica sulla valenza di questi progetti in termini energetici (recupero fonti rinnovabili presenti sul territorio altrimenti inutilizzate) e ambientali (abbattimento emissioni e miglioramento qualità dell’aria).

A livello europeo, la Federazione ha consolidato la propria presenza istituzionale; nella Assemblea 2020 di Bioenergy Europe, la dott.ssa Gallo, è stata eletta nel director board, che definisce le linee programmatiche dell’Associazione stessa. FIPER ha preso parte ai diversi gruppi di lavoro inerenti alla revisione della RED 2, alla definizione dei criteri di sostenibilità delle biomasse. Partecipare a questi tavoli ci ha permesso di cogliere in anteprima l’orientamento europeo rispetto all’evoluzione del nostro settore, conoscere altre realtà internazionali, condividere documenti e proposte presentate alla Commissione sulle diverse consultazioni in atto e presentare le criticità/possibilità che viviamo a livello nazionale. Su questa linea, continua anche l’interlocuzione e la partecipazione in EBA, l’associazione che riunisce gli impianti di biogas a livello europeo. Fiper è impegnata nel confronto per la revisione del regolamento fertilizzanti all’interno del tavolo del digestato.

Il 1° novembre 2020 è stato avviato il progetto Europeo “Promuovere l’impiego delle bioenergie attraverso lo sviluppo delle Comunità dell’energia rinnovabile- RESCoop” in cui FIPER rappresenta il caso pilota “REC Tirano” per l’Italia (insieme a SEV) per lo sviluppo delle comunità delle bioenergie. Il primo progetto europeo in cui la Federazione è direttamente coinvolta, un’occasione per entrare nel network europeo e condividere nuove progettualità affini alla nostra mission. Questo progetto ci offre anche la possibilità di consolidare la nostra “squadra” e disporre di risorse economiche per avviare nuove collaborazioni e provvedere ad un’evoluzione della struttura organizzativa della Federazione. Abbiamo svolto lo scorso 12 marzo 2021, il primo webinar in cui hanno partecipato circa 60 persone, tra istituzioni, sindaci, imprese, a testimonianza di un settore in fermento.

Stiamo inoltre partecipando con l’Università di Agraria di Torino e Milano ad un progetto “Approcci innovativi per la valutazione della fornitura di servizi ecosistemici in foreste Lombarde” con la collaborazione dell’associazione Consorzi Forestali della Lombardia.
In collaborazione con RSE (capofila) e il Politecnico di Milano, abbiamo partecipato alla redazione di una proposta di progetto Europeo denominata: ”Innovative District heating and cooling Zero Emission” sulla linea H2020 specifica per la ricerca&innovazione con l’obiettivo di avviare/far evolvere reti di teleriscaldamento efficiente a zero emissioni. Hanno partecipato alla stesura di detto progetto oltre all’Italia, Francia, Spagna, Grecia, Croazia, Svizzera. Importo complessivo del progetto €. 5.995.437.
Siamo in attesa per fine aprile, inizio maggio dell’esito dell’istruttoria.

Sulla filiera biogas, l’attenzione è stata rivolta alla presentazione di proposte emendatorie finalizzate a garantire l’impiego dei reflui di aziende agricole confinanti anche se non consorziate e a garantire la continuità di esercizio degli impianti. È stata l’occasione per avviare e consolidare la collaborazione e il confronto tra il Consorzio Monviso Agroenergia e Unione Energia Alto Adige nel mettere a sistema la complementarità delle competenze. Un vivo ringraziamento anche all’on. Albert Plangger che si è speso attivamente per la “causa biogas” nel presentare e farsi parte proattiva presso le Commissioni parlamentari. Siamo riusciti a ottenere la proroga degli incentivi, sul tema invece economia circolare e promozione del biometano il percorso è ancora lungo.

In questo nuovo scenario “next generation EU”, i principali player del fossile, gas in primis, da una parte, si stanno riconvertendo al green, dall’altra, cercano di mantenere rendite di posizione.

Noi, rappresentanti di un mondo caratterizzato da piccole e medie imprese dislocate sul territorio, siamo chiamati a “fare più rete”, a consolidare partnership tra i diversi stakeholder afferenti al comparto delle bioenergie per poter incidere con maggior efficacia a livello regionale, nazionale ed europeo. Gli obiettivi europei sono estremamente sfidanti; necessitano di una visione politica di medio lungo-periodo. Una visione, fondata su un approccio omnicomprensivo e intersettoriale, che permetta di valorizzare in primis le risorse rinnovabili presenti sul territorio, il parco impianti FER già esistenti e l’evoluzione verso l’economia circolare.

In quest’ottica, presentiamo in Assemblea, dopo i tre libri pubblicati negli anni passati, la bozza del primo rapporto FIPER che evidenzia il valore ambientale ed energetico degli impianti di teleriscaldamento a biomassa e diel biogas agricolo. Un investimento di un anno di raccolta dati e analisi da parte del Politecnico di Milano e di FIPER, che ci permette “dati alla mano” di portare avanti le istanze della Federazione nelle varie sedi politiche. Un rapporto che raccoglie anche le testimonianze di uomini e donne impegnati e determinati nel favorire fattivamente la transizione ecologica e la sostenibilità ambientale. Questo lavoro ci ha permesso di conoscere meglio le aziende nostre associate, le potenzialità e criticità, in modo da saper cogliere ed evidenziare i margini di miglioramento e innovazione.

Altro tema strategico per la Federazione è dato dalla costituzione delle comunità dell’energia rinnovabile. Abbiamo avviato un confronto continuo tra la REC Tirano, Prato allo Stelvio e Primiero, associati FIPER, nell’ambito del progetto pilota avviato da RSE. A riguardo, si terrà il 21 aprile il primo incontro con ARERA all’interno dell’Osservatorio permanente della Regolazione energetica, idrica e del teleriscaldamento sulle Comunità energetiche e l’autoconsumo collettivo, a partire dall’analisi sinora svolta da RSE a Prato allo Stelvio e a Tirano nell’ambito del progetto REC. Un’occasione per dar voce al territorio attraverso la partecipazione diretta del dott. Rudi Riezner, direttore SEV e dell’arch. Franco Spada, sindaco di Tirano.

Siamo convinti che le comunità dell’energia rappresentino una grande opportunità di sviluppo per i nostri territori che dispongono di ingenti risorse rinnovabili, solo se concepite a partire dall’analisi delle specificità territoriali e attraverso il diretto coinvolgimento di tutti i potenziali prosumer. Altrimenti il rischio è di considerare “comunità dell’energia” solo esclusivamente un aggregato di condomini. Non è sicuramente questo lo spirito dell’art. 22 della Direttiva RED 2.

Per concludere, ringrazio i consiglieri, i/le collaboratori/trici e gli Associati tutti per il la passione e la determinazione con cui abbiamo portato avanti le diverse iniziative della Federazione in questi ultimi tre anni.

Le prospettive post Covid e gli ambiziosi obiettivi europei rappresentano una nuova sfida per le nostre aziende e per la Federazione. Un’occasione per innovarsi ed evolvere preservando le proprie radici e identità territoriale.

Infine, mi auguro sinceramente che, dalla prossima Assemblea, si possa tornare ad incontrarsi di persona come negli anni passati.

Per il Consiglio
Il Presidente
Walter O. Righini

REDII Forest Biomass Operational Guidance Outreach

Bioenergy Europe has circulated its reply to the public consultation with the permanent representatives to the European Union. The advocacy department will be meeting with the permanent representatives from Estonia and Poland this week to promote the interests of bioenergy. For more information, contact Daniel Reinemann.

Sustainable finance taxonomy

On Wednesday 21 April, the European Commission published the Sustainable Finance package including the climate delegated act. The secretariat has prepared a policy brief summarising the main takeaways. For more information, please contact Giulia Cancian.

Stakeholder workshop on the implementation of REDII and EED’s heating and cooling provisions

On Wednesday 26 May, the Joint Research Centre (JRC) and DG Energy of the European Commission will discuss a series of reports focusing on heating and cooling. The studies of JRC support the implementation of the Renewable Energy (RED II) and the Energy Efficiency Directive (EED) and address issues like efficient district heating, accounting renewable heating and cooling, and heating and cooling measures in the NECPs. Bioenergy Europe has been invited to speak on behalf of the sector and make sure it is properly reflected in the final documents. For more information, please contact Irene di Padua.