Update on CEO Letter

Bioenergy Europe sent an open letter to President Von der Leyen, Vice-President Timmermans and other high-level EU representatives, urging them to properly include bioenergy in the REPowerEU Communication. The letter has been signed by more than 518 CEOs and high-level representatives from the bioenergy value-chain. The strategy is expected to be published on 18 May and according to a leaked draft version bioenergy is now included. However, no specific target was mentioned. For more information, please contact Irene di Padua.

SGS supports Bioenergy Europe Statistical Reports 2022

SGS is one of the leading testing, inspection and certification companies, enabling organizations to ensure sustainable operations and compliance throughout the life cycle, while enhancing productivity, quality and consumer trust. For them, monitoring the evolving bioenergy market is essential to invest in the right areas and best support their customers build a sustainable industry, fit for the future: we thank SGS for supporting our Statistical Reports 2022!
Should you be interested in supporting our Statistical Reports, please contact Corinna Sala.

AGCM accoglie la denuncia FIPER sulla disparità di trattamento tra fonti rinnovabili e metanizzazione delle aree montane.

Righini, FIPER: “ora tocca alle istituzioni competenti adottare con urgenza i provvedimenti correttivi”

Milano – L’Autorità Garante della Concorrenza e dei Mercati ha recepito integralmente la denuncia FIPER, che con nota del 21 ottobre 2021, aveva segnalato all’AGCM stessa, l’introduzione da parte del legislatore di misure dannose per la concorrenza, inefficienti economicamente e oltretutto e contrarie al processo di decarbonizzazione che impegna gli Stati membri dalla UE.

In particolare, veniva denunciato l’articolo 114 ter del D.L. del 19 maggio 2020 numero 34, e successive modificazioni, ove recitava: “Le estensioni e i potenziamenti di reti ed impianti esistenti nei comuni già metanizzati e le nuove costruzioni di reti di impianti in comuni da metanizzare appartenenti alle zone climatiche F…….. si considerano efficienti e già valutati positivamente ai fini dell’analisi dei costi e dei benefici per i consumatori……A tal fine l’Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente (ARERA) ammette a integrale riconoscimento tariffario i relativi investimenti”.

Fiper nell’illustrare i profili di incompatibilità con la disciplina della concorrenza aveva in particolare segnalato:

  1. Danni la concorrenza;
  2. Danni all’efficienza del mercato
  3. Disallineamento rispetto alla normativa europea dell’energia

In data 26 aprile 2022 l’AGCM ha segnalato a FIPER che nell’adunanza del 20 aprile c.a., l’Autorità medesima ha esaminato la denuncia in oggetto deliberando l’invio di una segnalazione al Senato della Repubblica, alla Camera dei deputati, alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Ministero della Transizione Ecologica in merito alla natura distorsiva della norma in termini di concorrenza tra sistemi energetici alternativi.

Infine, in data 9 maggio 2022 l’AGCM ha pubblicato sul bollettino Settimanale anno 32 numero 17, apposita relazione in merito a: fonti di approvvigionamento per il riscaldamento nei comuni montani.

In particolare, l’Autorità ritiene che tale regime differenziato possa in primo luogo determinare effetti distorsivi della concorrenza tra operatori attivi nell’offerta sistemi energetici alternativi e che la norma pare idonea a scoraggiare l’ingresso al mercato di forme di energia differenti dal gas metano alterano in tal modo la concorrenza tra operatori attivi in segmenti diversi nel settore energetico, i cui sistemi possono tuttavia raggiungere una medesima finalità.

Nel caso poi in cui i due servizi si trovassero a competere per la realizzazione di nuovi investimenti in una medesima area territoriale, il teleriscaldamento sarebbe fortemente penalizzato, tenuto conto delle differenti modalità di recupero dei costi sostenuti.

Si ritiene, da ultimo, che quanto considerato assuma rilevanza accresciuta nel momento storico attuale, in cui la crisi dei prezzi energetici necessita di svincolarsi dalla dipendenza dal gas russo, adottando soluzioni energetiche alternative in grado di garantire una diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

In conclusione, l’AGCM ritiene che la norma in commento si ponga in contrasto con i principi concorrenziali e possa comportare effetti dannosi in termini di efficienza complessiva del sistema energetico nazionale… e pertanto suggerisce… una revisione della norma eventualmente confinando meccanismi…. ai casi in cui sia effettivamente possibile appurare l’assenza o la reale non percorribilità in termini di costi benefici di soluzioni energetiche alternative.

Commenta Righini, presidente Fiper:” abbiamo accolto con soddisfazione quanto deliberato dall’Autorità della Concorrenza e del Mercato; ci aspettiamo ora che le Istituzioni Nazionali competenti adottino in tempi brevi i provvedimenti proposti dall’Autorità stessa”. Conclude Righini: “siamo fiduciosi anche dell’esito della segnalazione inviate alla D.G. Competition e D.G. Energy della Commissione europea”.

Si allega:

Assemblea Nazionale Fiper 2022: Righini: “Atteggiamento del Governo verso la transizione timido e ambiguo, appello a riconsiderare il potenziale delle bioenergie nel PNRR”

4 maggio 2022 – Si è tenuta in data odierna in modalità on line l’Assemblea annuale FIPER.

Un’occasione di confronto e condivisione tra gli operatori del teleriscaldamento a  biomassa e biogas agricolo sul futuro del comparto a partire da questa situazione di emergenza nel diversificare le fonti di approvvigionamento del gas russo e accelerare il fattivo passaggio verso un’economia a basse emissioni.

Nella relazione annuale Righini ha sottolineato l’atteggiamento timido e ambiguo del governo riguardo il potenziale di impiego delle bioenergie nel mix energetico nazionale.

Ha ribadito che, a partire dalla disponibilità legnosa di biomassa presente sul ns territorio, si potrebbe sostituire l’importazione di almeno13 mld di metri cubi di gas naturale da aggiungere ai 6 mld di metri cubi provenienti dalla riconversione di una quota parte di impianti a biogas agricolo in produttori di biometano.

In termini economici significherebbe redistribuire sul territorio italiano dai 27 ai 40 mld euro/anno d aggiungere a quelli risultanti dalla produzione di biometano!

Certo, l’effetto di sostituzione non può avvenire dall’oggi al domani.

Tuttavia, la Federazione evidenzia la necessità di rivedere le misure previste nel PNRR per promuovere fattivamente da un lato, il teleriscaldamento efficiente (attualmente destinati solo 200 milioni di Euro ) e dall’altro, garantire la continuità elettrica del parco impianti esistenti alimentati a biomasse/biogas oltre alla messa  in atto di una serie di correttivi sull’attuale bozza del decreto sul biometano.

La Federazione riconosce l’importanza di poter incidere a livello europeo all’interno di Bioenergy EU e EBA e consolidare l’interlocuzione con gli europarlamentari affinché si facciano portavoce e parte pro-attiva di un modello di filiera biomassa-energia che genera reddito, produce energia rinnovabile a km zero e la messa in atto degli obiettivi previsti dal Green Deal.

In allegato Relazione di Righini e relativo presentazione.