Energy and Environmental State aid guidelines (EEAG)

Based on the leak of the EEAG, the Secretariat of Bioenergy Europe identified the key elements of the proposed revisions including a threat of a possible differentiation among renewable energy sources technologies (zero emissions renewable sources). The Secretariat requested meetings with EU officials from DG ENER and DG COMP to oppose any form of such differentiation. Moreover, 6 Member States published a joint letter which calls inter alia for prolonged support of crop-based biofuels and bioliquids. For more information, please contact Michal Dlugosz.

Dal Gse la terza edizione del rapporto “Teleriscaldamento e teleraffrescamento in Italia”

I sistemi in esercizio in Italia nel 2019 sono circa 330, diffusi in oltre 280 comuni, per un’estensione complessiva delle reti di 5.000 km e 9,6 GW di potenza installata

È online la terza edizione del rapporto “Teleriscaldamento e teleraffrescamento in Italia”, nel quale il GSE traccia il quadro statistico dello sviluppo e della diffusione dei sistemi di teleriscaldamento e di teleraffrescamento in esercizio in Italia, con approfondimenti dedicati alle diverse tipologie di reti, di impianti e di volumetrie servite.

I sistemi in esercizio in Italia nel 2019 sono circa 330, diffusi in oltre 280 comuni, per un’estensione complessiva delle reti di 5.000 km e 9,6 GW di potenza installata; considerando il solo settore residenziale, queste reti soddisfano il 2% circa della domanda complessiva di prodotti energetici per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria del Paese.

La maggior parte degli impianti a servizio delle reti (83% della potenza) è alimentata da fonti fossili, il restante 17% da fonti energetiche rinnovabili (biomassa, geotermia, ecc.) e rifiuti; l’incidenza degli impianti alimentati da rinnovabili diminuisce man mano che cresce la taglia degli impianti. Nel 2019 l’energia complessivamente immessa nelle reti è stata pari a circa 11,9 TWh termici (oltre 1 Mtep), di cui il 63% prodotta da gas naturale, il 25% da fonti rinnovabili, il restante 12% dalle altre fonti fossili.

Le reti di teleriscaldamento sono oggi ancora largamente prevalenti; negli anni si è tuttavia diffusa anche la presenza di reti di teleraffrescamento, sempre associate a quelle di teleriscaldamento.

Il 72% dei sistemi di teleriscaldamento e il 52% dei sistemi di teleraffrescamento in esercizio in Italia sono efficienti secondo la definizione della Direttiva 2012/27/CE.

Il documento è disponibile nella sezione Statistiche del sito istituzionale GSE.

Fonte: casaeclima.com