Rudi Rienzner, direttore di SEV, membro Comitato scientifico FIPER, nominato nuovo vicepresidente di GEODE

Rudi Rienzner, direttore di SEV, membro del comitato scientifico FIPER, nominato nuovo vicepresidente di GEODE, l’associazione europea di rappresentanza delle aziende locali di distribuzione energetica

Bruxelles  Rudi Rienzner, direttore della Federazione Energia Alto Adige (SEV), nonché membro del Consiglio Direttivo FIPER, è stato oggi nominato vicepresidente di GEODE, l’associazione europea di rappresentanza delle aziende indipendenti di elettricità e gas, nel corso dell’Assemblea generale. GEODE, fondata nel 1991 e con sede a Bruxelles, è impegnata a favore di un’economia energetica pluralistica.

Rudi Rienzner rileva il testimone dal britannico David Smith, che ha rimesso il mandato a seguito della Brexit.

Oggi aderiscono a GEODE 92 aziende e associazioni di 15 Paesi europei. Portavoce dei distributori energetici locali europei, GEODE tutela gli interessi di 1.400 imprese individuali che gestiscono reti per 100 milioni di utenti e prestano servizi legati a un’economia energetica di rete.

Commenta Walter Righini, presidente FIPER: ”mi congratulo con Rudi a nome di tutti gli associati FIPER per la nuova carica in GEODE; la sua presenza è importante e strategica per favorire fattivamente la costituzione delle comunità dell’energia rinnovabile, a partire dalla naturale evoluzione delle cooperative storiche. Un nuovo modello di generazione distribuita, che rimette al centro il ruolo dei cittadini nella fase di transizione ecologica”.

Adoption of the Biodiversity Strategy by European Parliament

Last week, the European Parliament debated and passed the Biodiversity Strategy. Although the strategy is non-binding, it calls for the revision and alignment of EU rules on the use of biomass for energy production with the objectives of the Biodiversity Strategy. Unfortunately, amendment 17, which would have benefited bioenergy failed. The Secretariat has compiled a list of the MEPs (excluding the Greens, GUE/NGL, and NIs) who voted against amendment 17 or abstained. The Strategy now awaits approval from the Council. For more information, please contact Daniel Reinemann.

Taxonomy Impact Assessment passes Regulatory Scrutiny Board

A new draft of the Impact Assessment on whether economic activity qualifies as contributing substantially to climate change mitigation or climate change adaptation was conditionally approved on Monday. Despite revisions, some administrative problems with the document remain as the Regulatory Scrutiny Board’s (RSB) overall 2nd opinion of the Taxonomy was “positive with reservations”. The RSB has said that all these problems must be fixed before interservice consultations begin. For more information, please contact Daniel Reinemann.

Save the date: Bio360 Open Conference 30 June – 1 July

Solutions from agriculture and forestry to address the challenge of climate change are at the heart of this year’s Bio360 Open Conference, taking place 30 June – 1 July in the town of Retiers, a Britanny municipality in France that is fully committed to the energy transition. Examples from its projects include a brand-new community biomass boiler house as well as an agricultural co-operative biogas installation that will break ground and lay the first foundation stone during the event. Registrations open on 9 of June. Learn more on the conference website.

Biogas Statistical Report 2021

Bioenergy Europe is pleased to announce the launch of this year’s second Statistical Report: Biogas, developed in collaboration with European Biogas Association (EBA).

The Statistical Reports provide readers with accurate and up-to-date information on a variety of segments from within the bioenergy sector, outlining availability, dynamics of supply, and much more! In addition, the accompanying Policy Brief puts forward key highlights from the report, as well as recommendations for the sector. 

Bioenergy Europe’s 2021 Report on Biogas focuses on the biogas sector in Europe and its upgraded version, bio-methane. This report takes a look at the biogas consumption and production in the EU and provides an in-depth and up-to-date analysis on the sector’s state of play. The reader will be able to get data on the number of biogas plants in the EU countries and the time of feedstock that they use.

The Full Report is a Bioenergy Europe Members’ only service. The content of the courtesy copy attached can be used for information purpose but cannot be shared publicly.

Download the Statistical Report: Biogas

European Parliament Plenary Vote on the Biodiversity Strategy

The EP Plenary session began on Monday and included debate on the EU Biodiversity strategy. Bioenergy Europe’s Secretariat has created a summary of the debate highlighting the aspects most relevant to forestry. On Tuesday, there was a vote on the amendments and the strategy. All amendments passed except for 13, 14, 17, 19, 20, 21, 22, and 25. The final vote on the Biodiversity Strategy was 515 for, 90 against, and 86 abstaining. For more information, please contact Daniel Reinemann.

Direttiva REDII: a rischio il futuro delle bioenergie. Le associazioni scrivono alle Istituzioni.

Le associazioni Aiel, Ebs, Ef, Fiper e Itabia, che rappresentano il comparto delle biomasse solide, con una lettera congiunta si rivolgono ai ministri Cingolani (MiTe), Patuanelli (Mipaaf) e Giorgetti (Mise) per chiedere di avviare un confronto in tempi rapidi con gli operatori del settore nell’iter di recepimento della Direttiva REDII.

Le associazioni ritengono prematuro attuare una revisione della Direttiva, proposta in discussione a Bruxelles ipotizzando nuovi criteri di sostenibilità per le biomasse, prima ancora di una verifica in campo di quelli già molto stringenti previsti dalla stessa REDII in fase di recepimento.

Roma, 10 giugno 2021 – Le associazioni Aiel, Ebs, Elettricità Futura, Fiper e Itabia che rappresentano la filiera foresta-legno-energia in Italia e in Europa hanno scritto una lettera congiunta al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Roberto Patuanelli e al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, in merito alla revisione e attuazione della direttiva REDII. Le associazioni esprimono la loro preoccupazione per il mancato confronto con gli operatori di riferimento sul tema. La lettera è stata scritta anche in vista del Transport, telecommunications and energy council (energy) del prossimo 11 giugno.

Le associazioni firmatarie sostengono l’importanza di introdurre criteri di sostenibilità per l’uso delle biomasse legnose a scopo energetico che indirizzino correttamente il mercato e chiedono di essere coinvolte in un processo partecipato di revisione e implementazione della Direttiva sulle energie rinnovabili REDII.

Solo così sarà possibile garantire che l’eventuale revisione delle misure di sostenibilità attualmente proposta dalla Commissione Clima e Ambiente EU sia migliorativa a livello di mercato e di tutela ambientale per l’intera filiera, e risponda a criteri realisticamente applicabili, tali da garantire l’accelerazione della decarbonizzazione del sistema energetico nazionale e quindi il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici europei.

Nella lettera le associazioni si mettono a disposizione per dare il proprio contributo alle azioni di contrasto al cambiamento climatico e di sostegno alla biodiversità che l’Europa propone all’interno del Green Deal nel pacchetto Fit for 55” (con cui si definiscono 12 misure atte a centrare l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas-serra del 55% al 2030).

Per ottenere questo risultato, secondo le firmatarie, vanno coinvolte e integrate tutte le fonti rinnovabili di energia (FER) virtuose, programmabili e non, valorizzando la complementarietà tra loro e considerandone i diversi fattori locali di costo-opportunità. In tale ottica la bioenergia, la “rinnovabile” più strettamente legata al territorio, necessita di criteri di sostenibilità chiari, basati su evidenze scientifiche e concretamente realizzabili. Il Green Deal ha come obiettivo un’Europa climaticamente neutra entro il 2050; per raggiungere l’ambizioso traguardo il 2021 è considerato dalla Commissione Europea l’anno del passaggio dalla strategia all’azione. Nel processo di decarbonizzazione del sistema energetico sarà essenziale il contributo delle fonti rinnovabili, non solo per contrastare il cambiamento climatico ma anche per favorire la biodiversità.

Le associazioni riportano l’attenzione sul fatto che i modelli previsionali più credibili per il raggiungimento degli obiettivi europei di emissioni zero, nella valutazione d’impatto del piano degli obiettivi per il clima 2030, mostrano la necessità di incrementare l’attuale quota di bioenergia, prevedendo che il suo utilizzo aumenterà entro il 2030 e raddoppierà entro il 2050. La stessa Agenzia internazionale per l’energia (IEA) identifica “l’impiego innovativo e a basse emissioni della bioenergia come una risorsa chiave a livello globale per consentire l’integrazione di più rinnovabili e propone di allargare il suo utilizzo ai processi industriali e al teleriscaldamento”. È importante sottolineare, secondo Aiel, Ebs, Elettricità Futura, Fiper e Itabia che lo scenario tracciato dall’IEA parla esplicitamente di una “moderna bioenergia” gestita secondo criteri sostenibili, con notevoli ricadute positive sulla biodiversità e sulla tutela delle aree forestali. Si evidenzia inoltre che In Italia, il prelievo legnoso a fini produttivi e energetici è tra i più bassi a livello europeo; nel nostro Paese è urgente la messa in atto della Strategia Forestale per favorire l’economia del legno e soprattutto prevenire i rischi idrogeologici, gli incendi e garantire il presidio di vaste aree montane a rischio marginalizzazione”.

Le associazioni ritengono che i criteri di sostenibilità per la biomassa contenuti nell’attuale versione della Direttiva sulle energie rinnovabili REDII e gli obblighi di comunicazione ai sensi della Direttiva sulla governance dell’Unione dell’energia, costituiscano un quadro solido per garantire la protezione dell’ambiente e del clima e meriterebbero di essere rivisti solo a seguito della loro effettiva attuazione e della conseguente valutazione di impatto.

L’auspicio è che il governo italiano si faccia parte diligente presso la Commissione europea per favorire fattivamente la gestione forestale sostenibile secondo le indicazioni ampiamente discusse e definite all’interno della Strategia Forestale Nazionale. Altrimenti il rischio è di disporre di una Strategia forestale innovativa che promuove l’economia del legno e dei suoi cascami con un approccio sostenibile all’interno di un contesto europeo che in fieri propone la revisione dei criteri di sostenibilità non ancora recepiti dal legislatore italiano. Un rischio da evitare per il bene delle nostre foreste, delle aree montane e dell’economia del Paese.

Joint Letter on Sustainability Policy to EU Member States

Bioenergy Europe coordinated a joint letter to EU Member States representatives asking for an adequate biomass sustainability policy. The letter was sent in advance of the Energy council that will take place this week on June 11th and was supported by forestry, farmers, landowners, sawmills, district heating and cogeneration associations. For more information, please contact Giulia Cancian.