Grande partecipazione al convegno “Governare il bosco”

Grande partecipazione al convegno “Governare il bosco”
Sinergie e progettualità per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale
 
Edolo, 27 marzo 2026 – Si è concluso con un’ampia partecipazione di pubblico e operatori del settore il convegno “Governare il bosco”, ospitato presso la sede di Unimont – Polo dell’Università degli Studi di Milano a Edolo, che ha riunito istituzioni, imprese, mondo accademico e rappresentanti dei territori per discutere il futuro del patrimonio forestale lombardo.
L’iniziativa ha confermato il forte interesse e la crescente attenzione verso il ruolo strategico delle foreste, non solo come patrimonio ambientale, ma anche come leva di sviluppo economico, sociale ed energetico per i territori montani.
Ad aprire i lavori è stata Anna Giorgi, che ha sottolineato il valore simbolico e concreto di Unimont – Polo dell’Università degli Studi di Milano, realtà che da 30 anni promuove una visione innovativa della montagna come sistema socio-ecologico, dove la gestione delle “infrastrutture naturali” rappresenta una responsabilità condivisa tra comunità e istituzioni.
Al centro del dibattito è emersa con forza la necessità di una governance stabile e programmata del settore forestale. Il presidente di ACFL, Gionatan Bonomelli, ha evidenziato come il comparto abbia bisogno di uscire dalla logica emergenziale per costruire una visione di lungo periodo fondata su stabilità, programmazione e investimenti strutturali.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei consorzi forestali, riconosciuti come strumenti operativi fondamentali per integrare pubblico e privato, garantire la gestione attiva del bosco e valorizzare le filiere locali del legno. Diverse testimonianze hanno mostrato esempi concreti di collaborazione tra imprese, università e grandi aziende, capaci di generare benefici economici e ambientali per i territori.
Nel corso dei panel di lavoro è emersa anche l’importanza di investire nelle nuove generazioni, sempre più interessate alla montagna e alla gestione sostenibile delle risorse, e nella formazione e innovazione tecnologica come leve per rendere il settore più competitivo e attrattivo.
Particolare attenzione è stata dedicata alla filiera bosco-legno-energia, alla necessità di promuovere l’uso a cascata del legno e di sviluppare una pianificazione di medio-lungo periodo, in grado di valorizzare una risorsa ancora oggi sottoutilizzata rispetto alle sue potenzialità.
Dal confronto istituzionale è emersa una richiesta condivisa: ridurre la burocrazia, garantire continuità nelle politiche e aumentare gli investimenti, riconoscendo al settore forestale un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo regionale e nazionale. Il bosco, infatti, rappresenta non solo una risorsa ambientale, ma anche un presidio contro il dissesto idrogeologico, un’opportunità occupazionale e un elemento chiave nella transizione energetica.
Il convegno ha inoltre evidenziato il valore delle reti e delle relazioni, considerate una vera infrastruttura strategica per il comparto, e l’importanza di una maggiore inclusione, anche attraverso il contributo crescente della componente femminile nella filiera.
La giornata si è conclusa con un messaggio condiviso: governare il bosco significa assumersi una responsabilità collettiva, costruendo insieme una visione capace di coniugare tutela, sviluppo e innovazione.
Un impegno che richiede collaborazione tra tutti gli attori coinvolti – istituzioni, imprese, comunità locali e mondo della ricerca – per trasformare le idee emerse in azioni concrete e durature.
Il successo di partecipazione registrato rappresenta un segnale forte: il futuro delle foreste lombarde è un tema centrale e condiviso, su cui costruire politiche, progetti e alleanze per i prossimi anni.
 
Citazioni degli interventi:
 
Renato Andreolassi . Dati sulle foreste lombarde. Chiedere dati al lui!!!
 
Anna Giorgi – Felice di ospitare il convegno presso la sede di Unimont – Polo dell’Università degli Studi di Milano per discutere della gestione di un patrimonio che è davvero caratterizzante per la montagna di cui ci occupiamo.
Questo percorso di Unimont – Polo dell’Università degli Studi di Milano compie 30 anni. C’è qui la volontà di guardare alla montagna con uno sguardo differente, con un’alleanza tra Comune di Edolo, un piccolo comune di montagna (meno di 5000 abitanti), la comunità montana di Valle Camonica, ecc…
I sistemi montani e quelli urbani sono i due estremi delle organizzazioni umane che abbiamo costruito. Quelli urbani sono socio economici con tanta umanità e strutture per gli uomini ma la natura è stata dimenticata (oggi si sta recuperando). Quelle di montagna sono invece sistemi socio ecologico: pochi uomini e tantissima natura da gestire. E se nei primi si devono manutenere le infrastrutture umane, quelli montani devono manutenere le infrastrutture naturali e ciascuno se ne deve prendere cura.
 
Gionatan Bonomelli – Presidente ACFL
Il settore forestale lombardo ha grandi potenzialità, ma vive anche fragilità strutturali che tutti conosciamo. Per questo oggi voglio partire da un concetto chiave: abbiamo bisogno di stabilità.
Stabilità significa dare al comparto un quadro chiaro, prevedibile, duraturo.
Significa uscire dalla logica degli interventi frammentati e delle emergenze, per costruire invece una visione di lungo periodo.
Non possiamo permetterci di lavorare senza una direzione condivisa.
Serve un indirizzo chiaro, che dica dove vogliamo portare il sistema forestale lombardo nei prossimi anni.
E questo indirizzo deve tradursi in programmazione.
Programmazione vuol dire:
  • continuità nelle politiche,
  • strumenti operativi coerenti,
  • risorse pianificate nel tempo,
  • obiettivi misurabili.
Senza programmazione non c’è crescita.
Senza stabilità non c’è investimento.
E senza investimento, il settore resta fermo.
 
In questo contesto, i consorzi forestali rappresentano un presidio fondamentale.
Siamo realtà radicate nei territori, capaci di tenere insieme gestione, tutela, sviluppo economico e comunità locali.
L’ACFL nasce proprio per rafforzare questa rete, per mettere in connessione esperienze, competenze e progettualità.
E questo convegno è un passo in quella direzione:
rafforzare l’associazione, creare momenti di confronto, costruire una base comune su cui lavorare insieme.
 
Ma c’è un secondo punto su cui voglio soffermarmi:
la necessità di investire nelle relazioni.
Il settore forestale non può crescere da solo.
Ha bisogno di alleanze.
Alleanze tra:
  • operatori,
  • enti locali,
  • università,
  • imprese,
  • e soprattutto istituzioni.
Eventi come quello di oggi dimostrano quanto sia importante creare rete, favorire il dialogo e condividere competenze.
Perché è solo attraverso il confronto che possiamo:
  • affrontare le sfide comuni,
  • valorizzare le opportunità,
  • costruire una visione condivisa.
Le relazioni non sono un elemento accessorio.
Sono infrastruttura strategica del settore.
 
Accanto alle relazioni, serve un altro elemento imprescindibile:
le risorse.
Non possiamo chiedere al comparto forestale di crescere senza metterlo nelle condizioni di farlo.
Servono:
  • investimenti strutturali,
  • strumenti finanziari adeguati,
  • sostegno alla gestione attiva del bosco,
  • valorizzazione delle filiere locali.
E qui il ruolo delle istituzioni è decisivo.
Alle istituzioni chiediamo di:
  • credere nel settore forestale come leva di sviluppo,
  • accompagnare la programmazione con risorse certe,
  • sostenere le progettualità che nascono dai territori.
Non si tratta solo di tutela ambientale.
Si tratta di sviluppo economico, occupazione, sicurezza del territorio, energia, qualità della vita.
 
Il titolo del convegno parla di “governare il bosco”.
Governare significa assumersi una responsabilità.
Significa scegliere una direzione.
Significa costruire, insieme, il futuro.
E il futuro del nostro comparto passa da tre parole chiave:
  • stabilità,
  • programmazione,
  • collaborazione.
Se riusciremo a lavorare su questi tre pilastri, potremo davvero far crescere e fiorire il settore forestale lombardo, come è nel nostro obiettivo.
 
Concludo con un invito.
Utilizziamo questa giornata non solo per ascoltare, ma per confrontarci davvero.
Per costruire relazioni che durino nel tempo.
Per uscire da qui con idee concrete e con la volontà di trasformarle in azioni.
Il bosco è una risorsa straordinaria.
Sta a noi valorizzarla, con responsabilità, visione e coraggio.
Grazie a tutti voi per essere qui oggi,
e buon lavoro.
 
Primo panel
 
Matteo Vizzarri – c’è un patrimonio di giovani che se ben formati possono innescare una serie di meccanismi virtuosi imparati in università e che possono venire tradotti nella pratica per i territori. In un mondo così veloce, rapido e a volte sconnesso, con informazioni frastagliate, si muove a un ritmo diverso dai nostri boschi, che sono ecosistemi lenti. I giovani stanno vivendo un nuovo interesse verso la montagna, soprattutto dopo il covid perché le montagne offrono un benessere maggiore rispetto alla città: il cambiamento climatico, l’abbandono delle fonti fossili sono protagonisti di questi territori, che oltre tutto offrono servizi anche agli abitanti delle città e i giovani hanno voglia di tornare alla montagna e mettersi a disposizione del paese, partendo dalla montagna. Agiscono sul locale con un pensiero globale.
 
Gianbattista Sangalli – Se si vuole gestire montagna e foreste servono fattori esogeni ed endogeni. Sulla base dell’esperienza della comunità montana della Valle Camonica, i primi sono gli amministratori che devono crederci e garantire risorse per la gestione dei boschi. Serve inoltre la pianificazione forestale regionale e la Valle Camonica da questo punto di vista è stata tra i primi in regione Lombardia. Serve anche chi lavora nel bosco: credere nei consorzi forestali è stata per regione Lombardia un’idea vincente perché hanno creato lavoro e manutenzione del territorio e più di 60 mln di euro di lavori. In più, abbiamo aggiunto la certificazione forestale con un meccanismo virtuoso interno al territorio.
I fattori esogeni vengono da regione Lombardia, che vuole dire una continuità di risorse non in senso assistenzialistico, ma strutturale.
 
Michele Franzini – Consorzio forestale Alta Valtellina dal 1994
Stiamo lavorando per la gestione del post-Vaia, e una buona partica di sinergia è venuta da un’iniziativa di Levissima (gruppo Nestlè), insieme a Università degli studi di Milano come partner scientifico e il ruolo centrale del Consorzio che dà concreta attuazione agli interventi, entrando in bosco per i lavori di manutenzione, facendo lavorare le imprese boschive e alimentando la filiera locale del legno reinvestendo nel territorio. Questo è un esempio virtuoso di come lavorano i consorzi forestali.
I consorzi possono porsi in equilibrio tra un approccio amministrativo e uno imprenditoriale, per fungere da coordinamento territoriale e locale di pubblico e privato, come strumenti operativi strategici per fare programmazione, integrare finanziamenti pubblici e privati, promuovere la ricerca e mantenere l’operatività sul campo.
 
Tiziana Stangoni – Aribl Associazione regionale delle imprese boschive lombarde
In Regione Lombardia sono iscritte all’albo circa 300 imprese boschive, (di queste 54 hanno sede in provincia di Brescia), che fanno circa il 50% dei prelievi boschivi lombarde. Anche per loro la tempesta Vaia ha rappresentato un grave danno per il territorio, ma anche lo stimolo per attivarsi subito per la tutela del territorio colpito. E infatti in pochi mesi le imprese boschive hanno lavorato 72.000 m3 di legname delle zone colpite per ripristinare la sicurezza dei territori. Solo una piccola percentuale viene valorizzato come legname da opera mentre la maggior parte va a fini energetici e su qui dobbiamo spingere sull’uso a cascata. La selvicoltura prevede una visione complessiva dei servizi ecosistemici dei boschi, non può fermarsi solo all’aspetto economico.
Testimonianza di un giovane imprenditore locale che spiega come si stia investendo nella formazione, nelle tecnologie e nella valorizzazione del prodotto ma lamenta la mancanza di programmazione che incide anche molto sul loro lavoro.
 
Vanessa Gallo – Fiper
Parte della Rete Donne e Foreste, evidenzia l’importanza della presenza femminile anche nella filiera bosco-legno-energia.
Importanza è promuovere l’uso a cascata del legno del bosco, per cui l’anello energetico è l’ultimo della catena, anche se ad oggi in Italia il sistema non è ancora ben settato su questo. Anche in Lombardia il prelievo forestale è ancora poco sviluppato soprattutto se confrontato con la disponibilità di legname e di aziende di prima lavorazione. È importante pianificare bene il settore con un orizzonte ventennale, di medio-lungo periodo. Il settore forestale vive fermento e dinamicità ma trova poco riscontro nelle politiche regionali e nazionali, quindi serve maggiore spinta dai decisori politici. Per questo, nelle audizioni a cui siamo stati invitati nell’ambito della fase di stesura della legge forestale regionale, abbiamo segnalato l’importanza di accelerare e darsi obiettivi strategici al 2030 e introdurre una semplificazione degli iter burocratici. Ricordando che l’impatto di un impianto a teleriscaldamento a biomassa in un territorio si traduce in 2,56 euro per ogni euro fatturato di calore erogato e 1 impiegato nel tlr ne produce ben 15,5 ULA.
 
Ettore Prandini – Presidente Coldiretti
Noi continuiamo a importare legname dall’estero perché abbiamo sempre avuto un approccio conservativo verso il bosco, che però non fa bene né alla resilienza del bosco né all’economia della filiera. Per fare questo serve davvero la pianificazione e la creazione di meccanismi di sostegno a questi territori e servizi per i territori di montagna e non sono a quelli delle pianure. Soprattutto se vogliamo ancora far fronte al tema ecologico ma anche a quello demografico dello spopolamento delle aree montane. Per questo è importante comunicare non più solo fra operatori, ma anche e soprattutto al di fuori, verso la popolazione di tutto il paese, per superare i luoghi comuni che hanno l’effetto di creare diffidenza verso gli operatori della filiera. Ciò potrebbe aiutarci anche a favorire una maggiore accessibilità ai boschi anche ai fini turistici, come avviene nei Pesi europei confinanti con noi, che su questo sono molto più avanti di noi e ci fanno concorrenza. Coldiretti intende riattivare l’economia dei nostri boschi, prendendo ad esempio gli stati europei che in questo percorso possono essere esempi da seguire.
 
Rete donne e Foreste: Oggi presenti Tiziana Stangoni, Vanessa Gallo e Alessandra Stefani
Alessandra Stefani – Le donne potranno essere molto più presenti nel futuro nel settore forestale se investiamo in ricerca e tecnologia, per cui serviranno più le risorse dell’intelligenza e meno quelle della forza fisica. Dobbiamo superare le diffidenze di genere per dare al settore uno sguardo globale e non sottrargli le energie e il contributo della metà del personale della filiera, quello femminile.
 
Secondo panel – tavola rotonda istituzionale e politica
 
Beduschi – Importanza di gestire il bosco e manutenerlo, per dargli valore non solo ambientale ma anche economico, sia per l’indutria del mobile che in Lombardia è un fiore all’occhiello, sia per la valorizzazione energetica.
 
Gianfranco Comincioli – Presidente Coldiretti Lombardia
Il sistema montano lombardo sta dando prova di grande coesione capace di dare vita a un futuro importante. Il bosco è una parte importante di questi territori per la possibilità di creare un luogo che dà risorse per le popolazioni che ci vivono e per i turisti, e tra queste risorse deve esserci il legno.
 
Gianluca Barbacovi – Presidente Federforeste
Tema fondamentale per le imprese è la programmazione e su questo il sistema deve mettere una marcia in più. Serve una volontà nazionale di investire nel sistema foresta, la politica deve investire nel settore forestale, che è il 40% della superficie italiana. Dobbiamo investire anche sugli impianti di prima lavorazione, come le segherie, aiutandole finanziariamente.
 
Fabio Losio – Presidente ERSAF
Ersaf sta andando verso una politica non conservativa delle foreste e stiamo collaborando con Regione proprio con questa mentalità attuale, in particolare in questa fase storica di transizione energetica e attenzione all’ambiente. Nel Piano forestale regionale emerge che in Lombardia abbiamo ancora un saldo negativo tra alberi prelevati e piantumati. Quindi serve davvero una pianificazione. Ma Ersaf è solo il 3% del patrimonio forestale lombardo quindi è importante l’attivazione delle altre realtà.
 
Corrado Tomasi – Presidente Comunità Montana Valle Camonica
Regione Lombardia deve attivarsi di più per rendere disponibile la risorsa legno per la filiera perché non è per niente facile oggi lavorare in questo settore in Lombardia, soprattutto se ci paragoniamo a regioni come il Trentino Alto Adige! Dobbiamo ridurre la burocrazia, e qui tocca alla classe politica ridurla!

Foreste in tour ad Ascoli Piceno

Si è tenuta ieri la seconda tappa del Foreste in Tour alla quale Fiper partecipa insieme a Legambiente.

Il nostro presidente Michele Colli è intervenuto ad Ascoli Piceno mettendo il focus sullo stretto rapporto esistente tra impianti di teleriscaldamento a biomasse legnose vergini, gestione forestale sostenibile e sviluppo locale.

Pubblicato il programma del convegno per i 25 anni di Fiper

Sicurezza energetica, innovazione e comunità. Questo è il titolo del convegno che celebrerà a Milano, il prossimo 17 aprile, i 25 anni dalla nascita di Fiper.
 
Nella splendida location della Sala Azionisti di Palazzo Edison in Foro Bonaparte 31, il convegno vedrà la partecipazione di accademici come Anna Giorgi di Unimont, ambientalisti come Antonio Nicoletti di Legambiente, esperti di energie rinnovabili come Franco Cotana di RSE, Irene Di Padua di Bioenergy Europe, Francesco De Michelis di Edison Next.
 
I lavori del convegno saranno aperti dal Ministro Pichetto Fratin e dall’assessore regionale Massimo Sertori, oltre che naturalmente dal padrone di casa Angelo Marzullo di Edison Next e dal presidente di Fiper Michele Colli.
 
Sarà per noi allo stesso tempo una grande festa per celebrare il nostro venticinquesimo compleanno, ma anche una preziosa occasione di confronto tra i massimi esponenti del settore energetico rinnovabile, sul quale è necessario investire e fare ricerca, per procedere spediti verso l’abbandono delle fonti fossili” dichiara il Presidente di Fiper Michele Colli. “Fiper lavora senza sosta da venticinque anni per promuovere l’utilizzo delle biomasse legnose vergini per la produzione di energia elettrica e termica rinnovabili e la gestione forestale sostenibile delle nostre foreste. Questo bagaglio di esperienza, insieme alla situazione geopolitica internazionale, ci porta a chiedere con maggiore forza la massima attenzione da parte delle istituzioni per la promozione del nostro settore, sempre più strategico sia in termini ambientali e sociali, sia economici e politici“.

Foreste in tour: altri due appuntamenti per Fiper nel tour promosso da Legambiente

Dopo il primo appuntamento di Cuneo, sono in arrivo le prossime due tappe del tour del progetto Forum foreste promosso da Legambiente, l’iniziativa di Legambiente dedicata agli ecosistemi forestali per un CLEAN INDUSTRIAL DEAL MADE IN ITALY, alla quale Fiper ha aderito.
 
Gli appuntamenti sono dunque il 25 marzo ad Ascoli Piceno e il 9 aprile a Foce Volturno. Anche in queste due eventi, come nel primo, ci sarà l’occasione di confrontarsi sugli strumenti per garantire una gestione forestale sostenibile in tutta Italia per proteggere le foreste e al contempo valorizzare questo patrimonio naturale, secondo quanto riportato nel decalogo di Legambiente per una gestione forestale sostenibile.

Gestione forestale e sinergie territoriali: a Edolo il primo convegno promosso da ACFL

L’Associazione dei Consorzi forestali della Lombardia (ACFL), in collaborazione con UNIMONT (polo universitario di Edolo) FIPER e FEDERFORESTE , presenta il convegno “Governare il bosco: sinergie e progettualità per la tutela e la valorizzazione del patrimonio forestale”, il primo evento del genere promosso dall’Associazione.
 
Il convegno, che si terrà proprio a Edolo, presso la sede di UNIMONT venerdì 27 marzo 2026, rappresenta un importante momento di incontro e di confronto tra gli associati, gli esperti del settore e le istituzioni, con l’obiettivo di avviare un percorso formativo e informativo per tutti gli associati e di consolidamento dell’associazione attraverso momenti di confronto e dibattito come questo.
 
Questo convegno rappresenta un momento fondamentale per la nostra associazione”, dichiara il presidente di ACFL Gionatan Bonomelli. “Siamo orgogliosi di poter offrire un evento che non solo promuova la gestione forestale sostenibile, ma che anche contribuisca a rafforzare la nostra associazione e a garantire stabilità e programmazione dell’azione futura. Il nostro obiettivo è di far crescere e fiorire il comparto, lavorando insieme per un futuro più sostenibile per il nostro territorio“.
 
Il convegno sarà l’occasione per discutere delle opportunità e delle sfide che il settore forestale lombardo si trova ad affrontare, con interventi di esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni (tra i quali l’Assessore regionale alle foreste Alessandro Beduschi, il Presidente Nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, il Presidente di Federforeste Gianluca Barbacovi e il Presidente di ERSAF Fabio Losio), dialogo di fondamentale importanza per dare un futuro al settore forestale lombardo.
 
Iniziative come questa promossa da ACFL sono particolarmente importanti perché contribuiscono a creare rete tra i diversi attori del territorio e a rafforzare il coordinamento delle azioni tra operatori, enti e istituzioni. Allo stesso tempo rappresentano un’occasione preziosa per fare formazione e divulgazione, due aspetti fondamentali per accompagnare la crescita e l’evoluzione del settore forestale. Solo attraverso il confronto, la condivisione delle competenze e una visione comune possiamo valorizzare pienamente il patrimonio forestale dei nostri territori”, dichiara il Presidente di Fiper Michele Colli.
 
ACFL è un’associazione che riunisce i 27 consorzi forestali della Lombardia, con l’obiettivo di promuovere la gestione forestale sostenibile e di tutelare gli interessi degli associati. Con questo convegno, l’associazione vuole ribadire il suo impegno per la valorizzazione del patrimonio forestale lombardo e per la promozione di una gestione responsabile delle risorse naturali.
 
Per ulteriori informazioni sul convegno:
Mario Tevini
Segreteria ACFL
Cell. 329 6067415

Fiper partecipa alla prima tappa del “Foreste in tour” di Legambiente

Oggi a Cuneo si è svolta la prima tappa di “Foreste in Tour”, il ciclo di incontri promosso e organizzato da Legambiente per aprire un confronto sul futuro delle foreste italiane.
 
Al convegno, che ha visto la partecipazione di operatori del settore, industriali e amministratori locali, è intervenuta Vanessa Gallo, Segretaria Generale di FIPER, portando l’attenzione su un tema strategico per i territori montani: la valorizzazione energetica del legno proveniente dalle foreste italiane.
Un approccio che deve sempre inserirsi nella logica dell’uso a cascata della risorsa legno, capace di coniugare gestione sostenibile delle foreste, produzione di energia rinnovabile e sviluppo locale.
 
Le centrali a biomassa, infatti, rappresentano un’importante opportunità per i territori montani: oltre a contribuire alla transizione energetica, generano ricadute economiche e occupazionali, rafforzando le filiere forestali e sostenendo le comunità locali.
Il confronto avviato oggi a Cuneo segna l’inizio di un percorso di dialogo e collaborazione tra istituzioni, imprese e territorio per costruire un modello di gestione forestale sostenibile e capace di creare valore per l’Italia.

La Rete Donne e Foreste prende forma

Nei giorni di giovedì 26 e venerdì 27 febbraio la costituenda Rete Donne Foreste si è ritrovata a Verona, a Progetto Fuoco, per due appuntamenti. Una riunione di lavoro, per definire lo statuto della costituenda associazione e un convegno pubblico dal titolo “”Foreste: femminile, plurale”, un incontro molto partecipato durante il quale si è ragionato insieme su come migliorare la presenza femminile nel settore forestale, anche nei posti apicali.

Fiper sin da subito ha sostenuto la nascita della rete sottoscrivendone il manifesto e le donne di Fiper hanno dato il proprio contributo all’organizzazione degli eventi e alla nascita della Rete, nella ferma convinzione della bontà e lungimiranza di questa iniziativa. Verona è stato un importante momento di collaborazione, consolidamento e visibilità della Rete, durante il quale sono stati raccolti anche molti contributi e testimonianze da parte dei partecipanti e sono già in elaborazione altri appuntamenti. Stay tuned!

DL Bollette: FIPER, “Non penalizzare la filiera bosco-legno-energia. Cogenerazione e biomasse pilastri della transizione al 2050”

Il Decreto Bollette attualmente in discussione in Consiglio dei Ministri assume una valenza strategica per l’evoluzione dell’economia del legno e dei suoi cascami a livello nazionale.
 
La modifica in corso d’opera del valore dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) rischia di creare un quadro di incertezza normativa proprio mentre l’Italia e l’Europa sono impegnate ad accelerare il processo di decarbonizzazione e di rafforzamento della sicurezza energetica.
La filiera bosco-legno-energia rappresenta un presidio territoriale e industriale strategico. Essa contribuisce concretamente a:
  • riduzione della dipendenza dai combustibili fossili importati;
  • diminuzione degli oneri complessivi del sistema energetico;
  • raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione;
  • gestione attiva e sostenibile del patrimonio forestale nazionale.
FIPER riconosce e sostiene con forza l’importanza della cogenerazione, ovvero la produzione combinata di energia termica ed elettrica attraverso l’impiego di biomasse legnose. Si tratta di una tecnologia che consente di massimizzare l’efficienza energetica e di valorizzare in modo sostenibile i residui forestali, in coerenza con la Strategia Forestale Nazionale che promuove l’uso a cascata del legname.
 
In particolare, i sistemi di teleriscaldamento esistenti dovranno diventare 100% rinnovabili entro il 2050. In questo percorso, la biomassa legnosa rappresenta una componente fondamentale del mix energetico nazionale, poiché garantisce una produzione rinnovabile programmabile, assicurando stabilità e continuità al sistema elettrico e termico, a differenza di altre fonti non programmabili.
 
Il patrimonio forestale italiano – oltre 12 milioni di ettari, pari al 36% del territorio nazionale – necessita di una gestione sostenibile e continuativa. La valorizzazione energetica delle biomasse costituisce un elemento essenziale per sostenere le economie locali, in particolare nelle aree montane e interne, e per rafforzare la sicurezza energetica del Paese.
 
Se la misura dovesse essere approvata nella formulazione attuale, si rischierebbe di compromettere non solo gli obiettivi della Strategia Forestale Nazionale, ma anche gli investimenti realizzati nella cogenerazione e nel teleriscaldamento a biomassa.
 
FIPER chiede che il confronto con il Governo prosegua in modo costruttivo affinché la transizione energetica sia equa, stabile e coerente con gli obiettivi climatici al 2050, riconoscendo pienamente il ruolo della filiera bosco-legno-energia e delle imprese agricole e forestali quali protagoniste della sicurezza energetica e ambientale del Paese.

“Scuola di Futuro”: a Cinisello Balsamo un modello concreto di riqualificazione sostenibile dell’edilizia scolastica

La tavola rotonda con Arrigoni, Colli, Cotana e Squeri
La Scuola del Parco Nord di Cinisello Balsamo è stata oggi al centro del convegno “Scuola di Futuro – L’energia che forma il domani”, promosso da Carbotermo e Città Metropolitana di Milano, che ha riunito istituzioni, mondo scientifico, scuola e imprese per discutere di riqualificazione energetica, innovazione e sostenibilità dell’edilizia scolastica.
 
L’evento ha rappresentato un momento di confronto di alto livello su uno dei progetti di riqualificazione scolastica più significativi in ambito europeo, capace di coniugare efficienza energetica, uso di fonti rinnovabili, riduzione delle emissioni e qualità degli spazi educativi. Al centro del dibattito, il ruolo della scuola come laboratorio di innovazione e presidio strategico nella lotta al cambiamento climatico.
Il convegno ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, del mondo scientifico e del settore energetico, oltre alla testimonianza diretta degli studenti, veri protagonisti della scuola di domani.
 
I lavori si sono aperti con l’intervento del climatologo Luca Mercalli, il quale ha tenuto una lectio magistralis agli studenti sulle energie rinnovabili e l’importanza del loro impiego per combattere il cambiamento climatico.
Ospite d’eccezione della giornata, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato in progetti per la riqualificazione degli edifici scolastici come quello del Parco Nord.
 
Nel corso dei lavori, Carbotermo ha illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione di un intervento complesso e integrato, basato sul teleriscaldamento alimentato da biomassa legnosa, sull’ammodernamento impiantistico e su soluzioni progettuali orientate alla sostenibilità di lungo periodo. Un modello che dimostra come il partenariato pubblico-privato possa essere uno strumento efficace per il rilancio del patrimonio edilizio scolastico.
Interessanti spunti sul tema della transizione energetica sono emersi anche dalla tavola rotonda condotta dal giornalista Maurizio Melis, alla quale hanno preso parte il past president di GSE Paolo Arrigoni, l’AD di RSE Franco Cotana, il presidente di Fiper Michele Colli e il deputato Luca Squeri, membro della commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati.
 
A conclusione dell’evento, i partecipanti hanno potuto visitare gli impianti e gli interventi realizzati, toccando con mano i risultati di una visione condivisa di sviluppo sostenibile.
 
La Scuola del Parco Nord è la dimostrazione che la transizione energetica può diventare un’opportunità concreta per migliorare la qualità dell’istruzione e il benessere delle comunità ed è inoltre una buona pratica replicabile in tanti edifici pubblici e scolastici che necessitano da tempo di una vera riqualificazione. È un intervento che nasce come partenariato pubblico-privato di iniziativa privata nel lontano 2017. Ha richiesto un lungo e approfondito studio e un duro lavoro, ma che sta già mostrando i suoi frutti. È la dimostrazione che la sinergia tra pubblico e privato può essere una formula vincente per questo tio di interventi” – ha dichiarato Paolo Giarda, responsabile energie rinnovabili di Carbotermo – “Investire in scuole efficienti e sostenibili significa non mentire agli studenti; si dichiara l’attuazione di una transizione energetica che superi il modello del ‘900 fondato su carbone-petrolio-gas. Non mentire. Perché non sarà credibile insegnare il superamento delle fonti fossili e dell’inefficienza energetica  all’interno di scuole che rinnegano le parole spese.
 
Quello che abbiamo ammirato oggi è un esempio di eccellenza unico nel panorama del teleriscaldamento a biomasse in Italia, per noi motivo d’orgoglio” – ha dichiarato il Presidente di Fiper Michele Colli – “questo intervento dimostra nei fatti che si può fare teleriscaldamento a biomasse a km zero anche in pianura, in un’area urbana della cinta metropolitana di Milano, riducendo drasticamente le emissioni ed efficientando tutto il sistema. Una best practice che deve… fare scuola!”
 
Con “Scuola di Futuro”, Carbotermo conferma il proprio impegno nel promuovere soluzioni energetiche innovative al servizio dei territori e delle nuove generazioni, per una transizione energetica fattiva e un futuro davvero sostenibile.

Fiper ad “Accendere il futuro”

Oggi Fiper ha partecipato ai lavori del Forum “Accendere il futuro” a Cascina Triulza del Gruppo PD alla Camera dei Deputati. 
 
E’ fondamentale ricordare costantemente a chi si occupa di energia rinnovabile che essa non è solo elettrica bensì anche termica, per questo Fiper cercherà sempre di essere presente per portare all’attenzione di tutti l’importanza delle biomasse per la produzione di energia termica rinnovabile.